IL BANCARIO

   "I fatti che la Corte ha ritenuto provati dicono che il sen. Andreotti ha coltivato amichevoli rapporti con gli stessi boss mafiosi, ha chiesto loro favori, li ha incontrati, ha interagito con essi, ha loro indicato il comportamento da tenere in relazione alla delicatissima questione Mattarella; ha indotto i medesimi a fidarsi di lui; ha omesso di denunciare la loro responsabilità, in particolare in relazione all’omicidio Mattarella" (sentenza corte d'Appello, 2 maggio 2003, confermata in Cassazione)

 



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martedì, 26 settembre 2006
 

Riposi in pace

Massimo Fini, Il Gazzettino, 25 settembre 2006

La vicenda di Piergiorgio Welby, che ha scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo in pratica la "grazia" di poter morire in santa pace, è stata configurata come un caso di eutanasia. Ma in realtà ci troviamo su un terreno del tutto diverso che non coincide con la questione dell'eutanasia anche se ad essa si intreccia perchè molto spesso ne è all'origine e meglio è all'origine dell'emergere del problema eutanasia. Quello sollevato da Welby è infatti un classico caso di "accanimento terapeutico"....
La vicenda di Piergiorgio Welby, che ha scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo in pratica la "grazia" di poter morire in santa pace, è stata configurata come un caso di eutanasia. Ma in realtà ci troviamo su un terreno del tutto diverso che non coincide con la questione dell'eutanasia anche se ad essa si intreccia perchè molto spesso ne è all'origine e meglio è all'origine dell'emergere del problema eutanasia. Quello sollevato da Welby è infatti un classico caso di "accanimento terapeutico"...



venerdì, 16 giugno 2006
 

Sgonfiamo il pallone

Tonino Perna / Roberto Suozzi, il manifesto, 16 giugno 2006

Calciopoli farà la fine di Tangentopoli ? E' la domanda che si fanno tanti italiani , tifosi e non, perché il puzzo che emana dai campi di calcio ha disgustato l'opinione pubblica, come non avveniva da tempo. Come dimostra il caso di Tangentopoli, dopo ogni scandalo clamoroso si assiste , per qualche mese, al contenimento dell'illegalità, che poi si riprende il tempo e gli spazi perduti. Il primo punto è proprio questo: non si può affidare alla sola Magistratura, ordinaria e sportiva, la bonifica di un fenomeno che coinvolge ingenti flussi di capitale, che produce una serie di beni immateriali e non, che coinvolge emotivamente milioni di persone. Lo scandalo che ha colpito l'industria del calcio italiano ha radici strutturali che vanno individuate attentamente e possibilmente attaccate e rimosse. Per prima cosa va analizzato il fenomeno all'interno di un'analisi di mercato, delle sue dinamiche e dei suoi costi e benefici, perché di questo si tratta...
postato da fcaffa | 18:42 | commenti (1)| link
varie, calcio



domenica, 04 giugno 2006
 

Lo squadrone che tremare il mondo fa /3

ESORDIENTE

E' il/la nuovo arrivato/a – più femminucce che maschietti - e pur di giocare è disposto/a a firmare un contratto temporaneo che  Mercato, il dio che tutto vede e provvede, un giorno forse renderà definitivo. Gli/le vengono assegnati i lavori più disparati e un/una Esordiente in gamba può, contemporaneamente, fare il cassiere, dare informazioni al telefono, messaggiare con il/la fidanzato/a, archiviare tabulati, rispondere a un’e-mail dell’amico/a del cuore e inserire dati in una tabella di Excel. Molto apprezzata è la sua disponibilità in ambito extralavorativo. Nei panni di uomo/donna sandwich lo/la si può vedere distribuire materiale pubblicitario della banca, nella canicola d’agosto, tra mezzogiorno e le due di pomeriggio, con le zanzare tigri che gli/le succhiano il collo, alla Sagra del Cipollotto di Odalengo Grande (Al). Ciò che conta è mantenere sempre un sorriso a 36 denti e sopire ogni istinto ribelle in attesa della conferma tanto agognata. Qualche Esordiente maschio si contraddistingue per un’elevatissima e quanto mai sospetta propensione al risparmio. A pranzo pasteggia con un piattino di verdure grigliate e mezzo bicchiere d’acqua del rubinetto, sospende l’acquisto di Tuttosport e legge solo dei vecchi numeri archiviati in cantina, se va in birreria con gli amici si porta la Ceres da casa. Allo scadere del primo anno di lavoro preleva tutto quello che ha messo da parte, fa indebitare genitori e nonni e acquista un bel Bmw Z4 M Coupè, 90.000 euro da sballo. Alcuni Esordienti sono definiti Giovani Talenti. Si tratta di giocatori che, appena ingaggiati, per una settimana accompagnano i clienti in cassetta di sicurezza e il lunedì dopo te li trovi seduti nel consiglio d’amministrazione della Banca.

Lo squadrone che tremare il mondo fa /1
Lo squadrone che tremare il mondo fa /2



mercoledì, 24 maggio 2006
 

Segnalo con piacere il blog dei detenuti della sezione Prometeo dal carcere di Torino. Si chiama "Teatro per evadere". Andate qui per la lettura.



martedì, 28 febbraio 2006
 

Mogol: quando i poeti cadono in disgrazia

Sanremo 2006. Anna Tatangelo, pupilla di Gigi D'Alessio, una veterana del Festival nonostante la giovanissima età, con "Essere una donna" canta un testo di Mogol dove il verso centrale è "Essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna, essere una donna è di più, di più, di più"

(Ansa, 28 febbraio 2006, sottolineatura mia).
postato da fcaffa | 23:56 | commenti (1)| link
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lunedì, 28 novembre 2005
 

Dimmi con chi parli e ti dirò chi sei

Barbara Spinelli, La Stampa

Quando il contrasto tra esigenze e opinioni diverse viene vissuto come sconfitta, quando smette di esser visto come un elemento che feconda le democrazie e si comincia a giudicarlo mortifero, quando lo si vuol sradicare per non averlo saputo governare, fa apparizione nella storia europea quello che Karl Popper ha chiamato - dandogli un colore negativo - mito della cornice. L'incontro con chi la pensa in modo differente dal mio o ha bisogni diversi dai miei diventa impossibile e minaccioso, se tra me e l'altro non pre-esiste una cornice comune di valori che hanno il proprio fondamento non solo nelle leggi, nelle costituzioni, nella politica, ma essenzialmente nella cultura e nella religione. Ma la cornice deve fondarsi  su valori non prevaricatori da parte di una maggioranza  o una religione...


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postato da fcaffa | 21:32 | commenti | link
varie



giovedì, 14 aprile 2005
 

La verità che viene a galla/3

fonte: Mir
fonte originaria: Carta, 24 febbraio 2003

Ricordate la tragedia del Moby prince, il traghetto andato in fiamme davanti al porto di Livorno il 10 aprile del 1991, sul quale morirono carbonizzate 140 persone? Che c'entra, direte voi? C'entra eccome: al porto di Livorno da anni si dice che quella tragedia fu provocata dai movimenti delle navi americane in arrivo al porto e dirette, attraverso i canali, alla vicina base di Camp Darby: incredibilmente, le navi di Camp Darby non sono tenute a segnalare alla capitaneria del porto italiano i loro movimenti. Quella tragedia è ancora avvolta dal più fitto mistero (perché?): molti la chiamano la "Ustica del mare"...
postato da fcaffa | 21:47 | commenti | link
varie

 

La verità che viene a galla/2

fonte: Speed of Life
autore: Angelo Mastrandrea, il manifesto, 1 marzo 2003

«Sono convinto che gli americani sanno quanto accadde la notte del disastro della Moby Prince. C'erano quattro navi americane che riportavano alla base di Camp Darby armi e munizioni dalla guerra del Golfo, quella sera nel porto di Livorno. Ed e` impensabile che in pieno conflitto e con l'allarme terrorismo da Camp Darby non controllassero quelle imbarcazioni militari». Eppure, nonostante la base Usa venisse considerata «l'orecchio del Mediterraneo», la sera del 10 aprile del `91 non ha visto ne' sentito il botto e le fiamme sprigionatesi nello scontro tra la Moby Prince, che usciva dal porto, e la petroliera Agip Abruzzo, ormeggiata proprio tra una delle imbarcazioni militari e un'altra petroliera, l'Agip Napoli...

postato da fcaffa | 21:27 | commenti | link
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giovedì, 31 marzo 2005
 

La Terra è a terra

Ancora cinquant'anni e ce l'abbiamo fatta. Leggi sul sito di WWF ITALIA e un articolo su l'Unità online.
postato da fcaffa | 20:32 | commenti | link
varie, il bancario scrive



venerdì, 25 marzo 2005
 

Riassunto dei fatti.  Giovedì mattina, alle Fosse Ardeatine, alcuni reduci dei lager nazisti contestano il governatore del Lazio Francesco Storace.  Una giornalista dell'Unità, Luana Benini, intervista uno di loro, il sig.Mario Limentani, il quale giustifica la contestazione sostenendo che nel 1941 fu picchiato selvaggiamente dal padre di Storace. Il governatore del Lazio, indignato, convoca una conferenza stampa e accusa l'Unità di linciaggio mediatico, in quanto suo padre, all'epoca dei fatti, aveva solo dodici anni. Il  direttore Antonio Padellaro ammette l'errore, dovuto però a leggerezza professionale dell'intervistatrice e non certo alla costruzione deliberata di un falso giornalistico, come dimostra questa registrazione nella quale Limentani riconferma quanto detto.