IL BANCARIO

   "I fatti che la Corte ha ritenuto provati dicono che il sen. Andreotti ha coltivato amichevoli rapporti con gli stessi boss mafiosi, ha chiesto loro favori, li ha incontrati, ha interagito con essi, ha loro indicato il comportamento da tenere in relazione alla delicatissima questione Mattarella; ha indotto i medesimi a fidarsi di lui; ha omesso di denunciare la loro responsabilità, in particolare in relazione all’omicidio Mattarella" (sentenza corte d'Appello, 2 maggio 2003, confermata in Cassazione)

 



voglio scendere

ULTIMI COMMENTI
fcaffa in Ritornerò...
utente anonimo in Ritornerò...
fcaffa in Ritornerò...
LE IDEE DEL BANCARIO
FRONTIERE
PENSIERINI
ACUFENIE
Centro Docum.Acufeni
AcufeneForum.it
France-Acouphènes dott.Giuseppe Attanasio
COMPAGNI DI VIAGGIO
Beppe Grillo
Claudio Sabelli Fioretti
Daniele Luttazzi News
El Giramundo
Gennaro Carotenuto
L'ARCHIVIO DEL BANCARIO
la Torre di Babele
libero sfogo
Sandro Rutolo
torino bloggers corner
IL CASSETTO
oggi
giugno 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
FRITTO MISTO
11 settembre
acufeni
archivio bancario
audio
berlusconeide
calcio
citazioni false
citazioni vere
cristianesimo
deliri amorosi
dischi
economia
foto
giornalismo
giustizia
gli amici del bancario scrivono
grillismo
guerre
il bancario scrive
ironie
islam
lavori del bancario
libri
londra 7 luglio
musica
no tav
nonviolenza
papa gp
papa ratzinger
politica
posta del bancario
recensioni
referendum costituzione
referendum lg40
sgrena calipari
sinistra
spioni
varie
video
NON LI TROVI DAL BARBIERE
Carta
Diario
Internazionale
Lo Straniero
Narcomafie
Feeds
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Enter your Email


Preview | Powered by FeedBlitz


lunedì, 19 giugno 2006
 

Il 25 giugno vota no /5

Barbara Spinelli, La Stampa, 18 giugno 2006

Se tre Presidenti della Repubblica hanno parlato della Costituzione italiana con parole che rimandano al sacro - Oscar Luigi Scalfaro la ricorda come resurrezione civile, Carlo Azeglio Ciampi la chiama sua Bibbia laica, Giorgio Napolitano la paragona alla mosaica tavola dei valori e dei principi in cui riconoscersi - vuol dire che c’è qualcosa di essenziale, nella scelta che gli italiani compiranno il 25-26 giugno quando approveranno o respingeranno la riforma costituzionale varata dalla precedente maggioranza. Secondo alcuni si tratta di scegliere tra il vecchio e il nuovo, fra conservazione e modernità. Altri hanno l’occhio fisso sui futuri negoziati tra partiti, e danno al voto un valore puramente strumentale: c’è chi sostiene che il No faciliterà la ripresa di trattative bicamerali, e chi invece ritiene che solo il Sì la permetterà. Difficile sapere esattamente dove stia la verità, ma non è questa l’essenza su cui saremo chiamati a pronunciarci...



sabato, 17 giugno 2006
 

Il 25 giugno vota no /4

Un mio vecchio articolo sulla devolution.Leggi qui.

 

Il 25 giugno vota no /3

Salvatore Scaglione, Megachip, 16 giugno 2006

La posta in gioco è maggiore di quanto non si creda. Può darsi che dall'informazione parcellizzata e furfantesca della tv non appaia chiaro, ma nel prossimo referendum si giocano molte cose e tutte importanti. E la battaglia per la Costituzione repubblicana è ancora da combattere.

Giocheranno contro anche le prime disillusioni per il nuovo governo, “amico” ma lento, contraddittorio e chiacchierone. L'indifferenza diffusa è certamente alimentata dalla noia per una politica che si trascina stancamente, frullando insieme come in unica poltiglia nobiltà e grettezze, grandi disegni e modeste carriere, superficialità e sotterfugi, che spezzano le migliori buone intenzioni...

Leggi tutto



domenica, 04 giugno 2006
 

Il 25 giugno vota no /2

Furio Colombo, l'Unità, 4 giugno 2006

Senti dire che bisogna proporre un No prudente, con molti distinguo, alla cosiddetta riforma costituzionale del centrodestra, per evitare di apparire conservatori che vogliono la vecchia Costituzione e basta.

Senti dire che forse è meglio votare Sì alla cosiddetta riforma costituzionale del centrodestra perché comunque non entra in vigore subito e resta tutto il tempo di cambiarla, negoziando alle Camere articolo per articolo, compresi i più insensati e i più assurdi.

Senti dire che, se si vuole un dialogo, bisogna cominciare dal referendum. Batterci, certo, per vincerlo, ma con lo spirito di chi vuole lavorare insieme a future e più rasserenanti modifiche, in modo da non spaventare gli entusiasti del cambiare tutto e cambiare subito.

Leggi tutto

 

Il 25 giugno vota no /1

Giovanni Sartori, Il Corriere della Sera, 4 giugno 2006

Le costituzioni non sono né di destra né di sinistra
. O sono ben fatte (accettabili) o sono malfatte (inaccettabili). Il che sottintende che una costituzione dovrebbe essere giudicata secondo criteri funzionali. Funzionerà bene? Funzionerà male? Ma siamo in Italia. Guai a fare le cose nel modo giusto..

Leggi tutto