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domenica, 17 giugno 2007
Gli accalappianziani
Non c'è cantiere, escavazione, opera dell'ingegno in corso di costruzione che non abbia il suo folto gruppo di anziani intento a osservare l'andamento dei lavori. Giudici implacabili e severi, gli anziani-osservatori sono l'incubo di ingegneri, geometri e architetti ai quali non risparmiano critiche di ogni tipo: "Geometra, la gru non va messa lì, ...l'è tutta stort! Ma il calcolo del cemento armato come l'avete fatto? Con il pallottoliere? Ingegnere, senta bene... non siamo per niente contenti della struttura di quel ponte...non regge...dai...anche un bambino lo capirebbe". Gli anziani-osservatori, con le loro obiezioni, possono moltiplicare a dismisura i costi dei lavori e rappresentano una delle cause principali di fallimento delle imprese edilizie. A questo proposito l'Osservatorio guidato da Mario Virano sulla linea ad alta velocità Torino-Lione ha chiesto al governo che venga impedito l'accesso ai cantieri, con la minaccia di revoca della pensione, a persone di sesso maschile con età superiore ai 65 anni. Che cosa fanno gli accalappianziani? Dotati di appositi pulmini e su mandato delle famiglie fanno il giro dei cantieri e recuperano i simpatici vecchietti - che altrimenti rimarrebbero sino a tarda notte a discutere dei destini di edifici, ponti e ferrovie - obbligandoli a tornare a casa. In caso di anziani recalcitranti - si narra di ultraottantenni che si sono incatenati a delle betoniere pur di rimanere sul luogo di osservazione - gli accalappianziani sono autorizzati ad usare camicie di forza e altri strumenti di contenzione per riportare alla ragione i pensionati irriducibili.
N.B: ringrazio l'amica Alessandra P. per avermi suggerito il termine "accalappianziani".
mercoledì, 13 giugno 2007
Questo blog è un cantiere in fermento. Sono nate nuove rubriche (CITAZIONI FALSE, RECENSIONI FALSE, DELIRI AMOROSI) e nuove idee partoriranno dalla mia mente bacata. La new entry di stasera riguarda il mondo del lavoro, che da anni ha subito profonde trasformazioni all'insegna della precarietà. La mia intenzione è di parlarvi delle nuove occupazioni e la prima che vi presento riguarda, ovviamente, il mio settore lavorativo. Come sempre... buona lettura!
Gennarino Mano Morbida
Il fenomeno della carte clonate ha raggiunto ormai livelli allarmanti e crea non pochi disagi ai clienti. Sinora, per verificare se una carta era stata clonata, le banche utilizzavano delle particolari attrezzature dai costi assai elevati. Da qualche mese sono state introdotte, invece, delle importanti novità. L'Associazione Bancaria Italiana ha infatti deciso di affidare questo fondamentale compito di controllo a Gennaro Ramasciuolo, detto Gennarino Mano Morbida. Gennarino, accarezzando dolcemente la carta incriminata, è in grado di dire, in pochissimi secondi, se è stata oggetto di attenzioni malevole. Le sue capaci dita possono lavorare sino a 3.300 pezzi al minuto e il responso viene emesso con un semplice: "Chista è buona, chista è cattiva, chista è buona, chista è cattiva...". La maestria di Gennaro è frutto di un passato da malfattore con un pedigree di tutto rispetto. Per anni e anni ha clonato l'impossibile: memorie di computer, ippopotami, pezzi della foresta amazzonica, schede elettorali, un intero quartiere di Roma e la nonna Adelina Il colpo grosso è stata la clonazione della carta Visa di Tronchetti Provera: in un week-end Gennarino ha speso 1.250.000 euro in oggettistica varia, molta della quale assolutamente inutile.
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