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venerdì, 04 maggio 2007
Puntata precedente. Leggi qui.
Il 5 febbraio ho iniziato con deboli speranze (e molti dubbi) la cura prescritta dallo psichiatra il quale mi ha assicurato che nell'arco di un mese sarei tornato come nuovo: "Caro signore, è chiaro, gli acufeni sono un sintomo di depressione. Lei ha avuto un episodio depressivo negli anni'80 e questi ritorni di fiamma sono assolutamente normali. Le prescrivo paroxetina e un bel ansiolitico e, vedrà, potrà riassaporare il silenzio perduto". La diagnosi mi convince sino a un certo punto. Cerco di spiegare al professore che, probabilmente, sono un po' giù perchè le orecchie mi fischiano dalla mattina alla sera, ma la mia tesi non lo convince: "Vedrà che ho ragione io. L'affido al mio assistente. La seguirà passo dopo passo". Va bene, e facciamoci 'sta curetta. Sono ormai passati tre mesi, ma gli acufeni non hanno dato retta al professore e continuano imperterriti la loro sinfonia. L'assistente mi sta seguendo passo dopo passo (ad onor del vero sono tornato al lavoro sotto sua spinta) e mi ha consigliato di proseguire per un anno...mah!
Ho lasciato, invece, in sospeso altri fronti diagnostici che vado a dettagliarvi:
1) malocclusione dentale: un mega professorone torinese è pressochè convinto che il mio problema è originato da un morso incrociato (tradotto: chiudo male i denti). Mi ha sottoposto a una serie di visite, alla modica cifra di euro 550, alla fine delle quali ha sentenziato: "Caro signore, a questo punto lei deve sostenere degli esami preliminari al modico prezzo di 1.500 euro, in modo tale che io possa esprimere un giudizio preciso, al modico costo di euro 300, sulla sua malocclusione". Al momento ho accantonato la questione perchè sarà tutto modico, ma messo insieme...
2) biochimica e dintorni: un luminare della biochimica torinese, consigliatomi da un'amicadiamici, dopo aver analizzato una decina di pagine di analisi del sangue da lui prescritte, è pressochè convinto che i miei acufeni derivano da una carenza di vitamina D e da un tasso di bilirubina più alto del normale. Mi ha detto che la bilirubina potrebbe abbassarsi utilizzando una non meglio precisata lampada (non meglio precisata, perchè non ho capito di che lampada si tratta) e si è attivato per chiedere ai suoi colleghi in giro per l'Italia se questa lampada esiste o se si può al limite costruire. In preda alla confusione mentale ho lasciato il luminare alla sua ricerca...
MEDICINA ALTERNATIVA
Campo aperto e foriero di grandissimi sorprese. Un iridologo mi ha detto che ho un'energia bestiale e mi ha dato dei fiori di Bach (effetto zero). Un'omeopata ha attribuito i miei disturbi a una mancata elaborazione del lutto legato alla morte di mio padre, per la quale occorrono 18-24 mesi (mio padre è morto nel giugno 2005). Terapia consigliata: alcuni rimedi omeopatici che sto assumendo senza esito alcuno. Un medico naturale dell'astigiano, consigliatomi e lodatomi da amicidiamici, mi ha spillato euro 200 per dirmi che avere gli acufeni significa non voler ascoltare il proprio inconscio e mi ha chiesto se volevo essere "resettato" (testuali parole) per ritrovare l'equilibrio perduto. Io mi sono reso disponibile e lui mi ha premuto lo sterno, pronunciando delle parole incomprensibili. Il reset non ha fatto effetto e ho disdetto l'appuntamento successivo.
Sto praticando shiatsu da due mesi (perlomeno è rilassante), mentre l'ultimissima della settimana scorsa arriva dalla Toscana, da un omeopata locale. Secondo lui i ronzii hanno un'origine virale (CITAMEGALOVIRUS, EPSTEIN-BARR). Altra batteria di analisi del sangue e 10 rimedi omeopatici da assumere ogni giorno, comprese 5 gocce "di me stesso positivo" (è un flacone pieno d'acqua che l'omeopata ha testato con uno di quegli strani marchingegni che ogni buon omeopata ha nel suo studio). Anche la sua segretaria, dopo aver incassato 180 euro, mi ha detto che assume le gocce positive di se stessa.
Non perdete le prossime puntate del bancario acufenizzato!
giovedì, 19 aprile 2007
Navigando in Rete trovi tutto un mondo sotteraneo che lotta contro gli acufeni, storie di sofferenze e qualche volta, per fortuna, anche di successi. La storia di Giuliano rientra tra le prime. Buona lettura.
Giuliano, tratto da CENTRO DOCUMENTAZIONE ACUFENI
Ciao a tutti,
mi sono appena registrato, ho 50anni e da 30 soffro di acufeni, questa è la mia esperienza...
Dunque.... sembra che tutto sia iniziato intorno ai 20 anni dopo il servizio militare, ha sparato ai bersagli per un pò..., non ho avvertito subito il ronzio ma dopo qualche mese dal congedo, quando mi coricavo lo sentivo bilaterale dietro di me in lontananza, tanto è vero che credevo fosse il televisore, da prima molto remoto poi via via sempre più nitido, allora lavoravo in officina i rumori erano abbastanza normali e non lo sentivo, ma col passare del tempo si faceva sempre più forte. Mi sono recato dal mio medico e mi ha fatto fare degli esami, audiometrico, lavaggio ecc. risultato... ero sordo alle alte frequenze, e avrei dovuto usare dei tappi per ridurre i rumori esterni in entrata.
Non mi accontentai e non mi sono dato per vinto, ho consultato un professorone della clinica universitaria di Milano, ho saputo poi che era uno dei più grandi luminari in materia Prof. Pignataro. Ache lui mi fece rifare gli esami, un pò più approfonditi, impedenzometria, labirinto ed altri di cui non ricordo il nome, gli esiti erano gli stessi, sordità bilaterale alle alte frequenze, mi prescrisse dei farmaci per migliorare la circolazione capillare, Trental 400, lo assunsi per 2 mesi e rifeci l'esame audiometrico, non ero migliorato di una virgola..... Il Professore allora mi disse:"Carissimo, purtroppo le devo dire che dovrà abituarsi a conviverci col suo bel ronzio....." e mi scucì la bellezza di 400.000 lire... (era il 1987). Dopo il responso del Professore, che non volevo assolutamente accettare, mi ero rassegnato e, poco a poco mi ero quasi abituato a conviverci, se non poi.........
facevo l'allenatore di Pallavolo e mi avevano prospettato la possibilità a partecipare a dei corsi di reflessologia, penso la conosciate tutti, ebbene parlando del mio problema all'istruttore del corso mi disse che lui aveva già guarito altre persone con quella tecnica, naturalmente risvegliò in me l'interesse ed accettai di sottopormi a delle sedute eseguite da personale del suo studio, beh.... l'esperimento è riuscito in parte, posso dire che a livello generale alcuni fastidi e disturbi sono sicuramente migliorati, ma il ronzio proprio non ne voleva sapere di andarsene, ma oramai gli avevo lanciato la sfida, a quel punto mi sono orientato su altre alternativa alla medicina tradizionale, grazie ad una conoscente che lavorava in Ospedale a Monza ho conosciuto un medico che oltre alla sua specializzazione praticava anche l'agopuntura.
mercoledì, 18 aprile 2007
A proposito di acufeni. Ogni tanto qualcuno mi chiede: ma cosa senti esattamente? Io provo a spiegarlo, ma le parole danno un'idea minima del problema. Questo video, invece, è una testimonianza efficace. Buona visione...
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