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   "I fatti che la Corte ha ritenuto provati dicono che il sen. Andreotti ha coltivato amichevoli rapporti con gli stessi boss mafiosi, ha chiesto loro favori, li ha incontrati, ha interagito con essi, ha loro indicato il comportamento da tenere in relazione alla delicatissima questione Mattarella; ha indotto i medesimi a fidarsi di lui; ha omesso di denunciare la loro responsabilità, in particolare in relazione all’omicidio Mattarella" (sentenza corte d'Appello, 2 maggio 2003, confermata in Cassazione)

 



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lunedì, 15 ottobre 2007
 

Pausa di riflessione

Avevo promesso un post sull'11 settembre e, con un certo ritardo, lo propongo adesso all'attenzione di chi mi segue. Fin dalla sua nascita questo blog si è occupato della questione, assumendo una posizione decisamente critica sulla ricostruzione ufficiale di un evento che ha segnato senza ombra di dubbio la nostra storia recente. Le tante incongruenze e le domande apparentemente senza risposta mi hanno portato a pensare, sinora, che il governo statunitense non abbia fatto tutto quello che poteva per evitare la morte di migliaia di persone. Ho letto decine di libri e raccolto parecchi articoli che sposano questa linea e quella, ancora più sconcertante, dell'auto-attentato. Nell'ultimo periodo, però, ho letto con attenzione anche alcune interessanti confutazioni di tali ipotesi e ritengo, quindi, che sia necessario da parte mia una salutare pausa di riflessione per chiarirmi meglio le idee. Noam Chomsky ha scritto che sull' 11 settembre conosceremo la verità fra cent' anni. Spero di capirci qualcosa un po' prima.



martedì, 03 ottobre 2006
 

Lo sgup di Diario /2

Massimo Mazzucco, Luogocomune.net, 2/10/2006

Nel suo ultimo numero, Diario ha apertamente attaccato coloro che criticano la versione ufficiale dei fatti sull'undici settembre fornita al mondo dal governo americano.E mentre ha voluto condire l'intervento con una discutibile dose di "sufficienza", lo ha fatto senza minimamente argomentare in proprio, ma riparandosi interamente dietro alla pubblicazione di un libro di Popular Mechanichs, uscito di recente negli USA presso Hearst, che sostiene di "smontare" tutte quelle che il libro definisce "tesi complottistiche".
Purtroppo a noi risulta che siano invece proprio le tesi di Popular Mechanics ad essere state smontate con facilità estrema da chi conosce appena bene la materia. Forse a Diario si sono fidati ciecamemnte del fatto che PM abbia "consultato 300 scienziati" - o almeno così dicono di aver fatto - ma questo rende soltanto più strano il fatto che il direttore stesso della rivista, David Dunbar, accompagnato dal suo "giornalista di fiducia", James Meighs, si siano ritrovati in gravi difficoltà - al punto da arrivare a mentire spudoratamente, più di una volta, sotto le telecamere - di fronte all'incalzare di due ragazzini di vent' anni, nel tentativo di sostenere quello che evidentemente non è così facile da sostenere come vorrebbero.
Accettare a scatola chiusa una qualunque tesi, senza verificare in proprio, su un argomento di tale importanza, non è certo incoraggiante da parte di chi ha la grande responsabilità di informare gli altri cittadini di quanto davvero accada nel mondo.

filmato in risposta a Deaglio: Su youtube (streaming): Prima parte Seconda parte

postato da fcaffa | 21:35 | commenti (1)| link
11 settembre

 

Lo sgup di Diario /1

Megachip, 3/10/2006

"Si lasciano dietro tracce come una carica di elefanti. Pagano con le loro carte di credito,
danno i loro veri nomi agli istruttori di volo. Si lasciano dietro auto noleggiate  con manuali di volo in arabo. Portano con sé, nel loro viaggio verso il suicidio, ultime volontà e lettere di addio, che cadono nelle mani dell'FBI perché le hanno messe nel posto sbagliato, con indirizzi sbagliati. Suvvia, sono segnali lasciati sul percorso come in una caccia al tesoro per bambini
". (Andreas Von Buelov, ex Ministro della Tecnologia della Repubblica Federale Tedesca, Der Tagesspiele del 13-1-2002).

Grazie Deaglio. Evviva Deaglio. Se non ci fosse Deaglio. Ma che bravo Deaglio, che ci ha messo al riparo da una "gigantesca mistificazione"… Ecco, cari lettori di Megachip, come ieri i principali quotidiani di questo paese lodavano il direttore di "Diario" per aver raccattato un'inchiesta vecchia di diciotto mesi da "Popular mechanics", glorioso giornale di proprietà di quel campione progressista che è l'editore Hearst. Pierluigi Battista e Mario Pirani ci hanno ricordato come, tra la descrizione del funzionamento di un trattore e la complessa meccanica di un tagliaerbe, può ben trovare posto lo smontaggio delle tesi di noi complottisti, mostruosamente potenti, in grado di realizzare una, appunto, gigantesca manipolazione...

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postato da fcaffa | 21:23 | commenti | link
11 settembre



lunedì, 18 settembre 2006
 

L'altro 11 settembre

Comunque la pensiate non perdetevi questa puntata di Report.



domenica, 11 giugno 2006
 

Che c'azzecca Bin Laden? /2

Traduzione dell'articolo citato da Maurizio Blondet nel post che ho pubblicato ieri.

Fonte: http://www.teamliberty.net/
Link: http://www.teamliberty.net/id267.htm
07.06.2006
Traduzione per www.comedonchisciotte.org di ALCENERO (Marcoc)

Lo scorso weekend, una provocatoria mail circolava nei news groups di internet, portando all’attenzione la pagina web dell’ FBI Most Wanted Terrorist [il maggior terrorista ricercato n.d.t.] su Usama Bin Laden [1]. Nella mail si chiedeva: “Perché il poster Most Wanted di Usama Bin Laden non fa alcuna connessione con gli eventi dell’ 11 Settembre 2001?” L’ FBI nella sua pagina web su Bin Laden dice che Usama Bin Laden è ricercato in relazione alle esplosioni del 7 Agosto 1998 alle ambasciate degli Stati Uniti di Dar Es Salaam, Tanzania, e Nairobi, Kenya. Secondo l’ FBI, questi attacchi hanno ucciso oltre 200 persone. L’ FBI conclude i suoi motivi per “ricercare” Bin Laden dicendo, “Inoltre, Bin Laden è sospettato di altri attacchi terroristici in ogni parte del mondo.”

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postato da fcaffa | 14:29 | commenti (2)| link
11 settembre

 

Tre coincidenze sono un sospetto

Indymedia, 11 giugno 2006

Dopo l'11 settembre sulla scena mediatica si è affacciata una nuova categoria di commentatori e di opinionisti il cui compito principale sembra essere la difesa ad oltranza della verità ufficiale, anzi della
Verità Ufficiale, di qualunque Verità Ufficiale; sì, perché per costoro non sembra esistere alcuna verità al di fuori di quella stabilita dagli organi ufficiali del potere. E questo principio, per loro basilare, vale per qualsiasi vicenda storica: dall'omicidio di John Fitzgerald Kennedy a quello di Aldo Moro, dall'uccisione di Enrico Mattei a quella di Nicola Calipari, dalla strage di Ustica agli attentati dell'11 settembre. Il dubbio non è permesso, qualunque considerazione esprimente scetticismo è bandita come assurda, strampalata, ridicola. La schiera di codesti paladini della Verità Ufficiale è piuttosto folta, ed annovera politici, giornalisti, «opinion makers», commentatori e conduttori televisivi, scrittori, responsabili di siti web ecc. Per costoro non è importante la fondatezza di una qualunque verità ufficiale, la sua coerenza logica, la sua capacità di spiegare in modo esauriente i fatti, ma semplicemente il suo essere tale, la sua provenienza dalle strutture del potere costituito; ed aderire incondizionatamente ad essa spesso rappresenta un grosso aiuto per la carriera...

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postato da fcaffa | 11:57 | commenti (2)| link
11 settembre



sabato, 10 giugno 2006
 

Che c'azzecca Bin Laden? /1

Maurizio Blondet, EFFEDIEFFE, 10 gennaio 2006

L'FBI ricerca Bin Laden per terra e per mare. Lo dimostra la lista e il manifesto, posto anche sulla rete dalla polizia federale Usa, «Most Wanted Terrorists». Ma il giornalista Ed Haas, che gestisce il sito Muckraker Report, ha fatto una scoperta illuminante: nel manifesto, l'FBI non menziona Osama come autore o mandante del mega-attentato dell'11 settembre (1). Osama è ricercato, dichiara il manifesto, per gli attentati dinamitardi contro l'ambasciata USA a Dar es Salaam in Tanzania e a Nairobi in Kenia, in cui - era il 7 agosto 1998 - morirono 200 persone. Inoltre, lo «sospetta» di «altri attentati terroristici nel mondo», non meglio specificati.
Ma non una riga sull'11 settembre.
Com'è possibile?

postato da fcaffa | 17:13 | commenti | link
11 settembre



venerdì, 26 maggio 2006
 

Riassunto

Massimo Mazzucco,  Luogocomune,  26 maggio 2006

[...]

Sappi che siamo davanti a una lunga serie di indizi, riscontrabili e verificabili da chiunque, che puntano tutti il dito verso l'amministrazione Bush. Se quindi vuoi sostenerne la tesi ufficiale, dovresti gentilmente offrire una risposta valida almeno ai più pesanti interrogativi che essi pongono:


UNO. Sulla facciata del Pentagono c'è soltanto un buco rotondo di quattro metri, e quasi tutte le finestre conservano ancora i vetri intatti dopo l'impatto. Mentre un Boeing 757 è largo quaranta metri, alto quattordici, e sul prato non c'è assolutamente nulla che si possa far risalire a quel tipo di aereo. Anzi, caso mai ci sono pezzi che è molto difficile che gli appartengano.

DUE. Dei quattro dirottatori, nessuno aveva mai guidato un jet nella sua vita, e soltanto due di loro avevano il patentino per guidare piccoli aerei da turismo. Che sarebbe come fare la patente per il motorino, per poi saltare sulla Ferrari di Schumacher e battere, al primo tentativo, il record di Maranello, visto che questa gente non solo ha saputo portarsi a spasso i Boeing come fossero docili cagnolini da passeggio, ma gli ha pure fatto fare manovre che riescono solo alle migliori pattuglie acrobatiche del mondo. Mentre gli altri due piloti avrebbero addirittura fatto le stesse identiche cose, senza nemmeno aver ottenuto quel patentino. Roba da licenziare tutti i nosti piloti dell'aviazione civile, che ci è costato una cifra allenare e istruire a dovere, e mettere al loro posto i primi beduini che passano per strada, che a quanto pare la guida dei Boeing "ce l'hanno nel sangue".

TRE. Nonostante i jet della difesa americana di solito raggiungano un qualunque aereo fuori rotta nell'arco di pochi minuti, quella mattina per ben due ore nessun jet è riuscito a intercettare uno solo dei quattro aerei dirottati.

QUATTRO. Le 3 Torri sono tutte crollate in un tempo assolutamente incompatibile con le più note leggi della fisica, per cui o qualcuno ci ha mentito, o quelle leggi vanno riscritte daccapo.

CINQUE - Le Torri si sono completamente polverizzate nel crollo, cosa assolutamente incompatibile con i cedimenti strutturali ipotizzati dalla versione ufficiale.

SEI - Nelle macerie sono state trovate, a sei settimane dagli attentati, pozze di acciaio fuso, con temperature fino a 800° C. Questo è palesemente incompatibile con dei cedimenti strutturali.

SETTE - Ci sono almeno settanta testimonianze documentate, di poliziotti, pompieri, giornalisti, e comuni passanti, che hanno sentito, o vissuto personalmente, numerose esplosioni alla base delle Torri, pochi istanti prima o durante i crolli stessi. Queste esplosioni sono assolutamente incompatibili con dei cedimenti strutturali.

[...]
postato da fcaffa | 14:41 | commenti (5)| link
11 settembre



giovedì, 25 maggio 2006
 

Pedofilo e stupratore

Ieri sera (anzi, notte fonda, prossima all'alba) dibattito infuocato a Matrix su quanto è accaduto realmente l'11 settembre 2001. Giulietto Chiesa ha cercato di spiegare, nei limiti di una trasmissione televisiva, perchè la ricostruzione ufficiale è lacunosa e non dice la verità. Il suo interlocutore, Marco Taradash, argomentava le proprie ragioni dando a Chiesa dell'antisemita-nazista-comunista (mancavano solo pedofilo e stupratore di vecchiette). Non è stato messo in onda un filmato prodotto da Massimo Mazzucco, mente del blog Luogocomune.net, sul problema delle demolizioni controllate. Comunque la pensiate, il filmato è qui.



lunedì, 22 maggio 2006
 

Benvenuto Beppe!

Beppe Grillo, blog personale, 22 maggio 2006

ll filmato diffuso negli scorsi giorni sull’esplosione al Pentagono causata da un aereo di linea dirottato non ha convinto nessuno. La strana catalessi che colpì per alcuni minuti Bush alla notizia dell’attentato delle Torri Gemelle non ha trovato per ora spiegazione. L’espressione di Bush, come ha rilevato anche Michael Moore, sembrava dire: “Ma dove sono stato fregato?” e non lasciava trasparire alcuna preoccupazione.

Gli americani si sono bombardati da soli? Sembra impossibile.
La Cia è coinvolta negli attentati? Non è da escludere.
L’amministrazione americana sapeva molto di più di quanto ha ammesso? Sembra certo.
La guerra all’Islam ha consolidato la presenza nel Golfo Persico e la rendita di posizione petrolifera degli Stati Uniti? Non vi sono dubbi.

Giulietto Chiesa mi ha inviato una lettera sull’argomento.


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postato da fcaffa | 20:09 | commenti (1)| link
11 settembre