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domenica, 30 dicembre 2007
A parte che Berlusconi si sente socialmente come il papa (fra un po' celebrerà la messa e scriverà encicliche), a parte che sono rimasto bloccato in tangenziale 4 ore causa sciopero dei Tir, a parte che non ho ancora capito come facciano a stare nello stesso partito Piergiorgio Oddifreddi e la Binetti, a parte che se il mio Torino continua a pareggiare finisce in serie B, a parte che le leggi sul conflitto d'interessi, sulle unioni di fatto e sul testamento biologico si sono perse in qualche angolo remoto del Parlamento, a parte tutto quello che fa e dice il ministro Mastella, a parte i ronzii che mi bombardano le orecchie, a parte che ho beccato due multe perchè ho superato di 1 km il limite di velocità, a parte che non ho ancora capito le regole del baseball, a parte quelli che cercano d'"imitare" Gaber ma non ci siamo proprio, a parte i giornalisti che si lanciano come belve assatanate sui casi di cronaca nera, a parte che due giorni fa è morto un mio carissimo collega che con disponibilità e pazienza sopportava le mille cazzate che facevo in cassa nei primi anni di banca (ciao Mario, sei stato un grande...), a parte che continuano a rivolgersi al senatore Giulio Andreotti chiamandolo "presidente" (ma presidente de che?), a parte che in questo blog inizio mille rubriche e non le porto mai avanti, a parte che anche quest'anno avrei voluto fare footing almeno tre volte la settimana ma alla fine ho corso solo il 1 aprile (per un'ora), a parte i morti alla Thyssen Krupp e le altre vittime del lavoro, a parte che faccio una fatica bestiale a leggere Alias, il supplemento culturale del Manifesto, a parte Vincenzo Mollica che guai a parlar male di un film / libro / disco, a parte Crozza che quando ha intervistato Veltroni nel suo programma era completamente in ginocchio, a parte che il Festival del Cinema di Roma è solo una passerella, a parte tutto questo e altro ancora, il 2007 è stato un anno straordinario. Forse,
Torino. Un babbo Natale, di nome Balomba, stufo di essere appeso come un pirla al balcone della famiglia Lorenzetti, ha svuotato il loro alloggio e si è dato alla fuga. La polizia gli sta dando la caccia.
giovedì, 27 dicembre 2007
Le date non sono il mio forte. Questo blog è nato il 9 dicembre 2004. Auguri in ritardo a me stesso.
Che fine ha fatto questa donna? E' Isabella Bertolini di Forza Italia, che per anni ha imperversato nel TG1 di Mimun con le sue fondamentali dichiarazioni, riportate puntualmente da solerti giornalisti. Abbiamo un magnifico ricordo di lei, anche se ci è stato sempre negato di ascoltare la sua voce. Isabella, dove sei?
Dice: non ci hai fatto gli auguri di Natale. Avete ragione, è il mio primo 25 dicembre da agnostico e non sapevo come comportarmi. Per la verità anche quando ero un parrocchiano convinto ho sempre mal digerito la retorica buonista di questi giorni, con mercificazione annessa. Per quest'anno condivido l'idea del blogger Claudio Caprara: il giorno di Natale dovrebbe essere estratto a sorte ogni anno da un'apposita commissione e annunciato solo ventiquattr'ore prima. Ho deciso: per gli auguri attendo l'estrazione.
venerdì, 21 dicembre 2007
C'è gente che mi ruba le battute.
giovedì, 20 dicembre 2007
Berlusconi: "Lo sanno tutti, in Rai lavori solo se sei di sinistra o se ti prostituisci". Bruno Vespa, com'è noto, non è di sinistra.
domenica, 16 dicembre 2007
Non manca giorno che Fini non picchi duro sul suo ex alleato Berlusconi. Magari torneranno insieme, ma se avanti così il presidente di Alleanza Nazionale mi diventa il nuovo Marco Travaglio.
martedì, 11 dicembre 2007
Vittorio Grevi, Il Corriere della Sera, 10 dicembre 2007
La notizia dell’atto di incolpazione formulato nei giorni scorsi dal procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Mario Delli Priscoli, a supporto di un’iniziativa disciplinare contro il magistrato della Procura di Catanzaro, Luigi de Magistris, sposta il fuoco dell’attenzione su atti e comportamenti diversi da quelli che già, nel recente passato, avevano formato oggetto di altre azioni disciplinari a carico dello stesso magistrato, oltreché di una richiesta di trasferimento cautelare da parte del ministro Clemente Mastella.
Questa volta, infatti, a de Magistris è stato contestato di avere acquisito – nell’ambito di un’inchiesta tuttora in corso – determinati tabulati relativi a comunicazioni telefoniche di Mastella, che è senatore, senza previamente chiederne l’autorizzazione a Palazzo Madama, e violando così la legge «con grave e inescusabile negligenza».
Al riguardo sarà utile fare alcune precisazioni, anche per capire bene i termini della questione.
Non siamo di fronte, dunque, a un problema di intercettazioni telefoniche illegittimamente operate dal magistrato nei confronti del ministro (come alcuni giornali, non il Corriere, hanno per errore titolato, generando equivoci anche sul piano di certe reazioni politiche), bensì a un problema di acquisizione di tabulati, cioè di documenti dai quali risultano i dati esterni del traffico telefonico di una specifica utenza: numeri del chiamante e del chiamato, giorno e ora della chiamata, luoghi di provenienza e di ricezione, ove possibile, ma comunque senza alcun riferi-mento al contenuto della conversazione.
Che non si tratti di intercettazioni telefoniche è importante precisarlo, poiché l’articolo 68 della Costituzione esige la preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza unicamente per «sottoporre i membri del Parlamento a intercettazioni» di comunicazioni, non facendo invece cenno ai suddetti tabulati.
E tuttavia la legge di attuazione di tale articolo (cosiddetta «legge Boato») estende la necessità della preventiva autorizzazione parlamentare anche alle ipotesi di acquisizione, da parte dell’autorità giudiziaria, dei tabulati telefonici concernenti le comunicazioni di un membro del Parlamento (così andando al di là dei confini sanciti dalla Costituzione, e suscitando perciò fondati sospetti di illegittimità).
Questo, in ogni caso, è l’odierno quadro normativo, per cui se de Magistris avesse davvero acquisito i tabulati telefonici relativi a utenze notoriamente in uso al ministro Mastella, senza prima esserne autorizzato in sede parlamentare, sarebbe senza dubbio incorso in una violazione di legge rilevante sotto il profilo disciplinare.
Senonché de Magistris, a quanto pare, nega che le cose siano andate così, sostenendo che i tabulati telefonici in questione sono stati acquisiti senza sapere che si riferissero (anche) a utenze mobili in uso al ministro Mastella, essendo state le medesime utenze individuate come tali soltanto in epoca successiva.
E la legge, in quest’ipotesi di acquisizioni «indirette» di tabulati, impone che l’autorizzazione venga chiesta alla Camera di appartenenza (come è stato chiarito anche da una recentissima sentenza della Corte costituzionale) unicamente ai fini dell’utilizzo processuale dei suddetti tabulati nei confronti del parlamentare.
Inutile dire che, se una simile ricostruzione dei fatti fosse esatta, verrebbe meno lo stesso presupposto dell’illecito disciplinare ipotizzato a carico di de Magistris. Ma questo, per l’appunto, sarà il tema principale del nuovo procedimento disciplinare avviato dal procuratore generale Delli Priscoli, ovviamente sulla base di una lettura degli atti di segno contrario.
Post precedenti: qui e qui.
2014
Marzo - Un triste fatto mina il mondo bancario. In una filiale del Gruppo Bancario Immenso scoppia una rissa furibonda tra gli assidui frequentatori del video borsa, quei simpatici signori maschi che, durante tutto l’orario di apertura delle filiali, sono incollati a un monitor intenti a seguire l’andamento dei titoli azionari e a discutere di strategie macroeconomiche. Il bisticcio infernale scoppia sulla politica aziendale del Premiato Lanificio Biellese Spa, che da diversi giorni sta subendo forti ribassi in borsa. Per alcuni ciò è dovuto al fatto che la società ha deciso di abbandonare il settore meccanico per buttarsi in uno maturo come quello siderurgico, mentre altri dissentono sostenendo che la siderurgia ha invece ampi spazi di progresso. La discussione diventa accesa, con reciproche accuse d’incompetenza, scambi d’improperi e sedie che vengono roteate come scimitarre. La colluttazione si placa solo con un intervento via telefono del presidente del Premiato Lanificio il quale dice: “Guardate che la mia è un’industria tessile da tre generazioni... ”. Il bilancio finale è il seguente: otto feriti gravi e il monitor polverizzato. Il governo emana un decreto per porre fine a questi fenomeni degenerativi. Chiunque venga sorpreso davanti a un video borsa per un tempo superiore ai cinque minuti è passibile di essere preso a calci nel sedere dalle forze dell’ordine e spedito a casa a giocare con i nipotini o a fare una passeggiata con la moglie.
Novembre - L’assemblea indetta dalla sinistra misteriosa si spacca sull’uso del Bancomat: “E se qualcuno ci ruba i soldi quando andiamo a prelevare??”. Riunione aggiornata a data da destinarsi.
2015
Maggio - Uno scandalo finanziario riempie per settimane le pagine dei giornali di tutto il mondo. Fallisce la multinazionale Parmenron, con sede in Italia, alla quale le principali agenzie di rating avevano attribuito, per la prima volta nella storia, la quadrupla A. Le obbligazioni societarie, sponsorizzate dai principali gruppi bancari internazionali e sottoscritte da migliaia di risparmiatori, non vengono rimborsate. Tutto l’establishment finanziario cade dalla nuvole. Lucio Gardonzi, ex amministratore delegato di Parmenron, ex consigliere d’amministrazione di Banca Suprema Italiana e attuale presidente della McPherson Associati, una società di revisione che a inizio anno aveva certificato il bilancio di Parmenron, giura e spergiura che quanto accaduto era imprevedibile. Un’inchiesta del Corrierino dei Piccini, unico giornale rimasto in Italia e nel mondo a non essere controllato da gruppi economici, scoperchia la verità. Il piccolo Guglielmo Galbanello di 7 anni, giornalista di grido del Corrierino, spulciando tra le carte della Parmenron scopre che la multinazionale aveva gonfiato ad arte i ricavi, fatturando a società fantasma: Gastone Paperone Spa, Paperetta Yè Yè Snc, Pico De Paperis Sas e Archimede Pitagorico Spa. La magistratura avvia un’inchiesta, ma tutto finisce a tarallucci e vino. Il Parlamento italiano, infatti, a velocità da record e con valore retroattivo, modifica l’art.13, comma 2, della legge sul falso in bilancio. La nuova stesura è un capolavoro giuridico: “Non sono da considerarsi società-fantasma tutte quelle aziende regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di Paperopoli”.
2016
Giugno - Grande fusione tra BSI e Heineken Deutsche Bank, che porta alla nascita del primo gruppo mondiale, la European Mega Super Bank (EMSB). L’istituto acquista un intero atollo nel Pacifico e gli uffici di sede saranno ospitati all’interno di una struttura fortemente voluta da Ugo von Rosenthal, presidente del gruppo tedesco. Si tratterà di una ricostruzione pressoché perfetta della piramide di Cheope, con ascensori a forma di sarcofago e ufficio del presidente, di pura rappresentanza, sito all’ultimo piano, vista oceano. Un mese dopo Gruppo Bancario Immenso acquisisce Banco International do Sud America e Banca Asiatica Transoceanica. Nasce così Mondial Mega Super Bank (MMSB), che surclassa EMSB. L’istituto acquista tre atolli nel Pacifico: uno ospiterà la sede, una costruzione fantascientifica la cui base è a forma di Colosseo, mentre i piani superiori sono dei modelli in scala reale del Duomo di Milano, della Cattedrale di Notre Dame e dell’Himalaya. E gli altri atolli? Ma vuoi mettere la soddisfazione di dire: “Ne abbiamo due più di voi...tiè!!!”?
2017
Il mondo è ai loro piedi. EMSB e MMSB si sono spartiti il mercato, con sportelli ovunque. Hanno acquisito anche negozi di alimentari, macellerie, profumerie, catene di supermercati, bar, bocciofile. Nelle filiali ormai si vende di tutto e forse era già scritto da tempo, quando agli inizi degli anni Duemila i bancari avevano iniziato a collocare polizze assicurative, a prenotare i biglietti per le Olimpiadi e a piazzare abbonamenti teatrali. Il catalogo è questo: capiufficio che tagliano il prosciutto, responsabili amministrativi che battono quadri all’asta, consulenti che vendono telefonini di ultima generazione, vecchi direttori che ti spiegano come montare un mobile...
Il calendario termina qui. Che cosa ci sarà ancora dietro l’angolo?
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