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mercoledì, 30 maggio 2007
L'amico Paolo mi segnala questo sito a proposito del video della Bbc su pedofilia e chiesa cattolica, nel quale si confutano le tesi di quel filmato. Da queste parti siamo per il libero confronto e ogni contributo è ben accetto se aiuta ad avvicinarsi alla verità.
Io ti amo, perchè sei unica. La tua linea è perfetta e quando ti tocco sento un brivido attraversare il mio corpo. Io ti amo, anzi, ti amo alla follia perchè mi regali sensazioni che le altre non mi hanno mai dato. Sei speciale e non riesco a pensare la mia vita senza la tua presenza. I miei amici mi invidiano e vorrebbero fare un giro con te, ma tu sei mia...mia...mia...nessun altro può averti, nessun altro ti avrà. Io ti amo, baby. Tu sei...tu sei....la mia Bmw 750Li Attiva, 4799 cilindrata cm³, cambio automatico a controllo elettronico, velocità max 250 km, prezzo "chiavi in mano" 99.451 euro.
mercoledì, 23 maggio 2007
Pensiero di notaio: rogito, ergo sum.
martedì, 22 maggio 2007
Il giornalista Marco Travaglio scrive a Beppe Grillo su una condanna in appello a Marcello Dell'Utri, sapientemente occultata da quasi tutti i giornali e programmi televisivi. E Luca Sofri gli dà del fesso, sorvolando con allegria su una semplice domanda: perchè sua moglie, la giornalista Daria Bignardi, che conduce su LA7 il programma Invasioni Barbariche, quando ha avuto Marcello Dell'Utri in trasmissione ha volutamente omesso di fargli domande sui suoi processi in corso? Più in generale: quando avremo finalmente un giornalismo che incalza i politici con domande scomode e pertinenti?
Beppe Grillo, blog
lunedì, 21 maggio 2007
Oggi pomeriggio, per l'ennesima volta, ho visto gettare per terra una sigaretta appena fumata. Un piccolo gesto, per molti meccanico, ma a che me infastidisce da morire. Senza giri di parole: è inciviltà pura. Ci sono cose più gravi, lo so benissimo, ma don Ciotti dice sempre che il rispetto della legalità inizia da una cicca buttata nel posto giusto.
domenica, 20 maggio 2007
Il bancario esprime tutta la sua contentezza per la permanenza del Torino in serie A.
lunedì, 14 maggio 2007
Gianfranco Panicucci, Enigma in corpo 4, ed.Panicucci
L'esordiente Panicucci tenta di ricalcare le orme del grande Raymond Queneau e dà alle stampe un'opera nella quale la sperimentazione linguistica è la cifra dominante. Usando solo le parole ignifugo, caciocavallo, manfrina, allocuzione, cratere e i verbi tormentare, dislocare e tendere, lo scrittore tratteggia un mondo immaginario, duecento pagine dominate dai sensi e dalla percezione dell'umana finitezza. L'esito è orrendo. Il lettore alla prima pagina accusa feroci cefalee, alla seconda vorrebbe sbattere la testa contro un muro e alla terza stermina la famiglia e i vicini di casa. Crediamo che alla pubblicazione di un'opera così orrenda abbia contribuito non poco il fatto che lo scrittore sia figlio dell'editore.
Sempre per rimanere in tema sui fatti di Genova.Un articolo di Lorenzo Guadagnucci commenta la sentenza del giudice Latella.
Carta
sabato, 12 maggio 2007
In attesa che l'allegra brigata dell'Unione istituisca la commissione parlamentare sui fatti del G8 di Genova (pag.77 del mattonazzo) pubblico una segnalazione pervenutami dall'amico Paolo.
| Genova-G8: per il giudice fu "disegno repressivo" |
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| Nessuna iniziativa isolata, né eccessi. A Genova, durante il G8 del luglio 2001, i pestaggi delle forze dell’ordine facevano parte di un disegno repressivo. Con queste parole contenute nella sentenza del giudice istruttore Angela Latella il Tribunale di Genova ha emesso la prima condanna nei confronti delle forze dell’ordine al processo che le vede coinvolte negli abusi nei confronti dei manifestanti. Il giudice ha per questo motivo deciso di condannare il Ministero dell’Interno a risarcire Marina Spaccini, pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anni ha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggio del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti. Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!". Per il giudice Angela Latella la selvaggia repressione genovese – e la cortina di menzogne sollevata per coprirle - è stata una delle pagine più nere di tutta la storia della Polizia di Stato. Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando la caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c'era una gran confusione e qualcuno tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra "buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, come sottolineato dal giudice. Preoccupante che i media nazionali abbiamo trascurato completamente di una notizia importante per la ricostruzione della verità in quella triste vicenda. |
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Fonte: Megachip |
venerdì, 11 maggio 2007
I promotori del Family Day: "Quella di domani é una piazza che non torna a casa". Confermo. C'è gente che si fermerà dall'amante.
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