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domenica, 18 marzo 2007
Questo blog non è nato per raccontare i fatti miei, ma penso che una così prolungata assenza vada comunque spiegata a quei pochi fedelissimi lettori che, nonostante il vuoto che ha caratterizzato gli ultimi tre mesi, hanno avuto la compiacenza e la costanza di farsi un giro da queste parti. Cerco di non tirarla troppo per le lunghe e vi sintetizzo un periodo vissuto "pericolosamente". Faccio un passo indietro. A novembre dell'anno scorso inizio a praticare una particolare forma di meditazione con la speranza che mi aiuti ad allentare lo stress. Tutto bene le prime due settimane, fino a quando - è la fine del mese - comincio a sentire, nel silenzio meditante, dei ronzii alle orecchie la cui intensità cresce con il passare dei giorni fino a impedirmi di lavorare con la necessaria concentrazione. A questo punto mi metto in mutua e intraprendo un lungo e tortuoso percorso tra medici, terapie, momenti di sconforto, ore passate su internet per capire meglio la mia patologia, attimi di speranza per una salute apparentemente ritrovata. In questi tre mesi ho consultato 7 otorini, 2 neurologi, 2 dentisti, due psichiatri, un ricercatore biochimico, un ortopedico, un omeopata / iridologo e mi sono sottoposto a tre esami audiometrici, una risonanza magnetica all'encefalo, una panoramica dentale, raggi x al rachide cervicale, esami specifici alle orecchie, un ciclo di fisioterapia. Diagnosi? Le più disparate: malocclusione dentale, artrosi cervicale, stress, ipertiroidismo, problemi al fegato, difetti alla microcircolazione dell'orecchio, depressione. Girovagando in Rete ho letto l'articolo di un otorino che sostiene che gli acufeni ( i ronzii alle orecchie si chiamano così) possono essere attribuiti a 16.000 patologie diverse. Nel frattempo il morale è crollato a terra e ho passato buona parte del tempo a letto, nell'attesa che la tempesta si placasse. Oggi? Dopo aver deciso di seguire il filone-depressione, sono in cura da un medico da circa un mese e qualche piccolo miglioramento, in effetti, l'ho riscontrato tale da permettermi di ritornare al lavoro all'inizio di questa settimana. Diciamo che sono passato dall'inferno al purgatorio, ma gli sviluppi futuri, ovviamente, non mi sono chiari e ho intenzione di consultare qualche altro dottore per inquadrare meglio quanto mi sta accadendo. Vi terrò aggiornati. Fine della confessione. Spero di bloggare un po' di più in futuro, ma non ve lo garantisco. Ringrazio in particolare Paolo e Roby per gli incoraggiamenti e la cara Malita - fan accanita di questo modesto spazio virtuale - per gli auguri di buon onomastico e l'e-mail che mi ha inviato chiedendo informazioni sul mio stato di salute. Tra l'altro auguri al mio blog che a dicembre 2006 ha compiuto due anni.
giovedì, 15 marzo 2007
Vedo con piacere che continuate a farmi visita, pochi, ma continuate. Prometto di raccontarvi, entro domenica, le mie traversie attuali. A presto.
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