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sabato, 25 novembre 2006
È davvero possibile che sondaggi ed exit poll falliscano completamente le loro previsioni? Dopo una campagna elettorale allo spasimo, i risultati delle elezioni 2006 smentiscono clamorosamente ciò che tutti si aspettavano. Data per trionfatrice, la Sinistra ha quasi perso. Dato per sconfitto, il Tycoon ha quasi vinto. Ma cosa è accaduto in realtà? Sulla scia della rivelazione di un investigatore privato, un giornalista cerca di venire a capo di una ipotesi inquietante. Il grande broglio è stato compiuto dal Tycoon e dai suoi.Una macchinazione per cambiare l'esito del voto popolare. Un complotto basato su un trucco vecchio come il mondo: le schede bianche...
ibs.it
Mettiamola così, qualcosina da chiarire c'è. Padellaro sul dvd di Deaglio.
Antonio Padellaro, l'Unità, 25 novembre 2006
Sabato scorso ci chiedevamo su queste colonne se il mistero delle schede bianche scomparse sarebbe mai stato svelato. Alla luce del gran polverone politico che in queste ore si sta sollevando sul film di Enrico Deaglio «Uccidete la democrazia», inchiesta sui brogli che avrebbero falsato il voto dello scorso aprile, dovremmo concludere che il mistero elettorale come, del resto, tutti gli altri misteri italiani, dolorosi e gloriosi, è destinato a restare tale, coperto da una fitta coltre di dichiarazioni alle agenzie. Nell´attesa comunque fiduciosa che la magistratura faccia, come si dice, piena luce, restiamo anche noi convinti come lo è il portavoce di Romano Prodi, Silvio Sircana, che, brogli o non brogli nella notte tra il 10 e l´11 aprile, la notte del conteggio qualcosa di poco chiaro sia accaduto. Lo scriviamo non facendo nostre ipotesi, sospetti o congetture ma sulla base di fatti oggettivi facilmente riscontrabili. Sappiamo certamente che quel lunedì, verso le ventitré, l´onorevole diessino Marco Minniti varcò il portone del Viminale inviato dalla segreteria del partito in fibrillazione per l´improvvisa interruzione nella trasmissione dei dati. Inutile ricordare come nello stato maggiore dell´Unione la tensione fosse al cardiopalmo dopo l´incredibile altalena che nel pomeriggio annunciava la larga vittoria del centrosinistra (secondo tutti gli exit-poll a conferma di tutti i sondaggi della vigilia) e alla sera, invece, consentiva alla destra una speranza di vittoria...
venerdì, 24 novembre 2006
L'inchiesta di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani sui presunti brogli nelle elezioni politiche dell'11 aprile scorso.
Repubblica, Diario
martedì, 21 novembre 2006
Tranquilli. Sto modificando per voi.
sabato, 18 novembre 2006
Pubblico l'ultima puntata del SALVADANAIO. Le precedenti sono qui, qui e qui. Mi defilo qualche giorno per testare su un'altra piattaforma i cambiamenti grafici del mio blog. Buona lettura!
Altri signori della banca poi ci hanno parlato dell’importanza del risparmio. A me mi ha colpito soprattutto quel signore della banca che ci ha detto che noi bambini dobbiamo risparmiare per farci una pensione quando siamo grandi. La pensione sono dei soldini che ti danno quando sei molto vecchietto e hai finito di lavorare. Questo signore mi ha spaventato moltisimissimo perchè ha detto che se noi non risparmiamo e non ci facciamo un fondo pensione già adesso poi quando siamo vecchietti non avremo i soldi per compraci la Playstation 82 ZETA TRONIC e saremo abbandonati in un ospizio decrepito dove il direttore non ci farà vedere gli scontri di wrestling in televisione e ci sono i topi che ti mangiano le figurine delle WINX. Dopo avere sentito queste cose sono tornato a casa e ho pianto tutto il pomeriggio e la notte non ho dormito e quando la mia mamma e il mio papi mi hanno chiesto che cosa avevo io ho detto che volevo assolutamente un fondo pensione con una forte componente azionaria. Essi pensavano che stavo male e mi hanno misurato la febbre e io ho detto che stavo benissimo e volevo proprio un fondo pensione con una forte componente azionaria e così il giorno dopo la mia mamma e il mio papi sono venuti a scuola e abbiamo fatto con il signore della banca il fondo pensione con una forte componente azionaria.
Alcuni signori della banca ci hanno detto che è importante risparmiare e che non dobbiamo sprecare i soldi in cellulari e figurine. Poi ci hanno regalato dei cellulari e delle figurine e ci hanno dato un sacco di fogli che io ho portato da far firmare alla mia mamma e al mio papi. Così adesso io ho diversi salvadanai in tante banche. Essi si chiamano Conto Bambi, Librettino Birichino, Conticino Pokemon, Giro Giro Conto, Libretto Skerzetto. La mamma e il mio papi allora hanno chiesto perchè dovevo avere tutti questi salvadanai e la maestra Emma ha risposto che, dopo i tagli di questi anni, a scuola non ci abbiamo più neanche i soldi per comprare la carta igienica e che dobbiamo sperare nell’aiuto delle banche per andare avanti, ma esse ci aiutano se prendiamo i loro salvadanai.
Venerdì sono venuti due signori a parlarci di una cosa che si chiama fusione e ci hanno detto che ogni tanto delle banche si mettono insieme e fanno una banca più grande, perchè come dice il proverbio l’unione fa la forza. Tommaso allora ha alzato la mano e ha detto che la banca di suo papi il prossimo anno fa la fusione con un’altra banca. Tommaso ha detto che suo papi, però, è già fuso adesso e si sveglia la notte con gli incubi perchè sogna che è seduto alla sua scrivania e arriva uno dell’altra banca che si fonde con la sua che gli porta via scrivania e computer e gli dice che adesso comanda lui e che lui, il papi di Tommaso, verrà venduto a una banca del Congo dove non si possono leggere le notizie Ansa sul computer e dove non c’è neanche il circolo ricreativo per giocare a tennis la domenica pomeriggio e spettegolare sugli altri colleghi. Tommaso ha proprio ragione. Suo papi si è fuso prima del tempo.
Marco, quarta elementare
Sto cercando di rifare il look al blog, come dicono quelli che sanno. Scusate i disguidi.
martedì, 14 novembre 2006
Il salvadanaio /1
Il salvadanaio /2
Maurizio poi anche lui ha alzato la mano e la maestra Emma ha cominciato a tremare che sembrava che aveva tanto tanto freddo e la maestra Stefania si agitava come un Digimon impazzito. Maurizio ha detto che Sharon, la fidanzata di suo cugino Roby, quando sa che un vecchietto ha tanti soldini nel salvadanaio lo blocca per la strada e gli dice che lo ama alla follia e che lo vuole sposare e il vecchietto allora apre il salvadanaio e da a Sharon tutti i suoi soldini. Quando ha detto questa cosa la maestra Emma è svenuta e abbiamo chiamato un dottore per farla risvegliare e la maestra Stefania è andata dalla direttrice per chiedere di cambiare classe il prossimo anno.
Poi un altro signore della banca ci ha detto, invece, che quando il salvadanaio è vuoto e hai uno stipendio la banca ti telefona per sapere se vuoi dei soldini per comprare qualcosa, magari una macchina o dei mobili. Allora ha alzato la mano Simona del terzo banco e ha detto che suo papi ha sempre il salvadanaio vuoto perchè è disoccupato da 10 anni e ha fatto cinque anni di galera però a lui la banca non telefona mai, anzi è lui a telefonare alla banca solo che il telefono squilla squilla e non risponde mai nessuno forse perchè leggono il numero di cellulare di suo papi. Anche Maurizio ha alzato la mano e le maestre sono schizzate fuori dalla classe. Egli ha detto che anche Roby e Sharon telefonano a quelli che hanno il salvadanaio vuoto, soprattutto a quelli come il papi di Simona, e gli chiedono se hanno bisogno di soldini perchè, dopo aver svuotato i salvadanai di giovani, famiglie e vecchietti, loro di soldini ne hanno davvero tanti e sono bravi e allora vogliono aiutare le persone che hanno bisogno e l’importante che queste persone poi siano poi brave con loro. Quando Maurizio ha raccontato questa cosa è successo il finimondo e il signore della banca voleva andare alla polizia e io non capisco perchè visto che in fondo Roby e Sharon vogliono aiutare delle persone che hanno bisogno.
(continua)
lunedì, 06 novembre 2006
Il salvadanaio /1
Poi martedì un signore di un’altra banca ci ha detto che quando il salvadanaio è tanto pieno la banca ti telefona a casa e ti chiede se vuoi spostare i soldini in un’altra specie di salvadanaio, che si chiama deposito titoli, che alla fine tu puoi avere altri soldini oltre quelli che avevi prima anche se non ho capito bene come fa la banca a fare questa cosa anche perchè la banca mica è un mago. Allora Rossella del primo banco ha alzato la mano e ha detto che la banca telefona spesso a casa sua perchè suo papi ci ha un salvadanaio strapieno di soldini e un giorno che Rossella era a casa hanno chiamato dalla banca tutta la mattina, che alla fine ha sentito suo papi che diceva al signore della banca di andare in un certo posto che non si può dire perchè lui, grazie ai consigli della banca, aveva perso un sacco di soldi. La maestra Emma allora ha detto al signore della banca di non farci caso perchè Rossella è una burlona, ma Tommaso ha alzato la mano e ha detto che Rossella diceva la verità perchè suo papi lavora in banca e praticamente tutti i giorni qualcuno gli dice di andare in quel posto che non si può dire e poi così suo papi arriva a casa sempre superincavolato e ripete in continuazione che lui in banca non ci voleva entrare, che lo hanno costretto i suoi genitori, che lui domani dice al direttore che si è rotto certe cose che non si possono dire e si licenzia e apre una birreria in un’isola dei Caraibi, che lui a scuola era bravo in storia e a quest’ora poteva diventare professore, che lui adesso si prende una laurea in ingegneria e si mette a costruire impianti a energia solare perchè quello è il futuro, che adesso prende il brevetto da sub e accompagna la gente a fare immersioni in Thailandia, che se gli gira apre un rifugio sul Monviso. Mentre suo papi continua a borbottare come una caffettiera, Tommaso e la mamma allora escono e vanno a mangiare una pizza perchè non ne possono più e quando tornano a casa, verso mezzanotte, Tommaso ogni volta trova suo papi che, dopo essere tornato dalla Thailandia, sceso dal Monviso e chiuso la birreria, con un evidenziatore sta sottolineando un librone che gli hanno dato a un corso di formazione dal titolo “Tecniche di vendita: come non farsi mandare in quel posto che non si può dire in 45 mosse”.
(continua)
sabato, 04 novembre 2006
Continua, con lo pseudonimo di Budget Man, la mia perlustrazione ironica nel mondo della banca. Questa volta è un bambino che scrive. Buona lettura.
I deliri precedenti li trovi qui e qui.
IL SALVADANAIO
Tema: la settimana scorsa sono venuti in classe degli impiegati di banca e ci hanno parlato del loro lavoro e dell’importanza del risparmio. Racconta con parole tue quello che hai capito.
La settimana scorsa sono venuti a trovarci dei signori che lavorano in banca e ci hanno raccontato tante cose. Uno di questi signori è venuto lunedì e ci ha detto che la banca è un posto dove tu puoi andare a mettere i tuoi soldini in un salvadanaio che si chiama conto corrente. Poi in banca ti danno anche una chiavetta che serve ad aprire questo salvadanaio quando hai bisogno di prendere dei soldini. Essa si chiama bancomat ed è una specie di tesserino magnetico. Quando ha sentito parlare di questa chiavetta Maurizio, il mio compagno di banco, ha alzato la mano e ha detto che lui ci ha un cugino che si chiama Roby e questo cugino, insieme ad altri suoi amici, è molto bravo a fare delle copie di queste chiavette e il mese scorso essi hanno svuotato tantissimi salvadanai in giro per l’Italia. La maestra Emma quando ha sentito questa cosa ha fatto un salto che sembrava un grillo e poi è diventata rossa come un peperone mentre la maestra Stefania ha detto al signor della banca di non fare caso a quello che aveva detto Maurizio perchè Maurizio ha tanta fantasia. Io, però, penso che Maurizio ha detto la verità perchè un giorno ha aperto il suo diario dei Pokemon e in ogni pagina c’era incollata una banconota da 100 euro che gli aveva regalato suo cugino Roby.
(continua)
mercoledì, 01 novembre 2006
Oggi non si riesce a entrare in Google. Provate da qui.
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