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sabato, 28 ottobre 2006
Papa Ratzinger: "Un grave abuso i crimini sui minori da parte dei preti". Avvisare le gerarchie, forse il concetto non è chiaro.
Emilio Carnevali, Adista, 13 maggio 2006
PRETI PEDOFILI IN ITALIA: LA GERARCHIA MINIMIZZA, MA IL PROBLEMA ESISTE. I DATI DEGLI ULTIMI ANNI.
L'arresto avvenuto ad Assisi lo scorso 5 aprile di don Marco Agostini - religioso della Congregazione degli Oblati di San Francesco di Sales – ha riportato alla luce la questione della pedofilia e delle disattenzioni della Chiesa italiana su queste gravissime vicende. Insieme a don Marco, attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa di Roma, sono indagati per favoreggiamento anche Ennio Di Giampasquale, ex parroco di San Benedetto a Pomezia, e Germano Agostini, parroco di San Michele Arcangelo, sempre a Pomezia, ed ex padre provinciale della stessa Congregazione degli Oblati di San Francesco di Sales. Le accuse a carico di don Marco si riferiscono a violenze sessuali a danni di minori perpetrate a partire dal 1993, anno in cui il religioso prestava servizio presso la parrocchia Beata Vergine Immacolata di Torvajanica, una località vicino Roma, ed era animatore del centro giovanile "Ragazzi Nuovi". Nel 1998 don Marco, a seguito delle prime voci che erano cominciate a circolare sul suo conto, viene trasferito a Pomezia, dove diventa parroco di san Benedetto. Nel 2002 viene infine mandato ad Assisi a gestire una casa di accoglienza della Congregazione...
sabato, 21 ottobre 2006
Non lasciamo solo lo scrittore Roberto Saviano minacciato dalla camorra. Leggi qui.
venerdì, 20 ottobre 2006
Megachip, 20 ottobre 2006
Ieri pomeriggio le Commissioni riunite Bilancio e Finanza della Camera hanno approvato l'emendamento del deputato della Rosa nel Pugno Maurizio Turco che sopprime l'articolo 32 del decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Lo ricorda in una nota lo stesso Turco spiegando che la norma prevedeva che «i soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti». «Ai tempi di Internet, - aggiunge Turco - impedire la libera circolazione dei contenuti informativi dei giornali sarebbe a dir poco un assurdo. Chiedo pertanto che il Governo, qualora decidesse di porre la fiducia sull'approvazione del decreto, recepisca il pronunciamento del Parlamento».(ANSA).
Dunque, per il momento, la norma ingiusta è stata soppressa. La nostra battaglia è finita prima di cominciare. Certo, avremmo voluto ringraziare la sinistra per questo. Comunque, meglio una rosa nel pugno, che un decreto nel cuore.
Redazione Megachip
domenica, 15 ottobre 2006
Gianluca Di Feo
Fonte:http://espresso.repubblica.it/ (via DonChisciotte)
Prima le lettere minatorie, le telefonate mute in piena notte, camerieri che dicono "Lei qui non è gradito", o negozianti che con tono supplichevole sussurrano "Ma lei deve proprio continuare a comprare il pane qui...". Poi il disprezzo delle autorità campane, anche le più importanti come il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Infine i messaggi diffusi dai familiari dei boss: i padrini latitanti, quelli più feroci che sanno come fare arrivare sulla stampa locale i loro umori. Quanto basta a far scattare l'allarme e a trasformare il caso letterario dell'anno in una questione di sicurezza. Adesso per Roberto Saviano, 28 anni, autore del libro-inchiesta sulla camorra insediato da cinque mesi nelle classifiche di vendita, e collaboratore de 'L'espresso', saranno decise nuove misure di protezione: il prefetto di Caserta ha aperto un procedimento formale, che dovrà essere valutato dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza...
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venerdì, 13 ottobre 2006
Hanno dato il Nobel della pace al banchiere Muhammad Yunus. Il titolare di questo blog ne ha raccontato le gesta sette anni fa. Leggi qui.
domenica, 08 ottobre 2006
Peacelink, comunicato stampa, 04/10/2006
No alla tassa sulle rassegne stampa”. Con questo slogan l’associazione PeaceLink ha lanciato in rete una campagna per revocare le modifiche alla legge sul diritto d’autore introdotte con il decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, che ha stabilito l’obbligo di un pagamento per la riproduzione di articoli di attualita’ senza scopo di lucro, contrariamente a quanto prevedeva la precedente formulazione sul diritto d’autore che poneva come unico obbligo la citazione della fonte. Un gruppo missionario che raccoglie sul web articoli sulla guerra in Darfur. Un comitato di quartiere che vuole documentare uno scempio ambientale archiviando articoli della stampa locale. Un’associazione di persone colpite da una malattia rara che vuole mettere a disposizione di tutti una rassegna stampa sui progressi scientifici del settore. Un’associazione pacifista che vuole denunciare, con prove giornalistiche alla mano, crimini di guerra e violazioni dei diritti umani. partire da domani tutti questi soggetti potrebbero essere costretti a pagare una tassa ingiusta alle associazioni degli editori per continuare a svolgere le loro attivita’. Soldi che per giunta verranno intascati dagli editori, e di certo non dai giornalisti che hanno scritto quegli articoli, pagati una tantum per la cessione dei loro diritti d’autore alle testate per cui lavorano. Da piu’ di dieci anni - ha dichiarato Carlo Gubitosa, referente della campagna - collaboro con il sito www.peacelink.it tradotti, molti ripresi da varie fonti autorevoli, sempre e comunque menzionate e riportate per esteso. Sul nostro sito tutti questi articoli hanno acquistato un valore aggiunto proprio perche’ organizzati, tematizzati, catalogati e collegati tra loro grazie al lavoro di un gruppo costituito totalmente da volontari, dal presidente in giu’. Molto di questo materiale - aggiunge Gubitosa - e’ scomparso dai siti web delle testate che lo hanno pubblicato, e questo aggiunge al nostro lavoro di bibliotecari anche un importante ruolo di memoria storica delle lotte italiane e internazionali per la pace e il rispetto dei diritti umani”. Nel testo dell’appello, pubblicato all’indirizzo http://www.peacelink.it/rassegnestampa si chiede al parlamento italiano di abolire con un opportuno provvedimento le disposizioni contenute nel decreto legge 262/2006 che modificano in senso restrittivo la legge sul diritto d’autore.
Per aderire: http://www.peacelink.it/rassegnestampa
martedì, 03 ottobre 2006
Massimo Mazzucco, Luogocomune.net, 2/10/2006
Nel suo ultimo numero, Diario ha apertamente attaccato coloro che criticano la versione ufficiale dei fatti sull'undici settembre fornita al mondo dal governo americano.E mentre ha voluto condire l'intervento con una discutibile dose di "sufficienza", lo ha fatto senza minimamente argomentare in proprio, ma riparandosi interamente dietro alla pubblicazione di un libro di Popular Mechanichs, uscito di recente negli USA presso Hearst, che sostiene di "smontare" tutte quelle che il libro definisce "tesi complottistiche".
Purtroppo a noi risulta che siano invece proprio le tesi di Popular Mechanics ad essere state smontate con facilità estrema da chi conosce appena bene la materia. Forse a Diario si sono fidati ciecamemnte del fatto che PM abbia "consultato 300 scienziati" - o almeno così dicono di aver fatto - ma questo rende soltanto più strano il fatto che il direttore stesso della rivista, David Dunbar, accompagnato dal suo "giornalista di fiducia", James Meighs, si siano ritrovati in gravi difficoltà - al punto da arrivare a mentire spudoratamente, più di una volta, sotto le telecamere - di fronte all'incalzare di due ragazzini di vent' anni, nel tentativo di sostenere quello che evidentemente non è così facile da sostenere come vorrebbero.
Accettare a scatola chiusa una qualunque tesi, senza verificare in proprio, su un argomento di tale importanza, non è certo incoraggiante da parte di chi ha la grande responsabilità di informare gli altri cittadini di quanto davvero accada nel mondo.
filmato in risposta a Deaglio: Su youtube (streaming): Prima parte Seconda parte
Megachip, 3/10/2006
"Si lasciano dietro tracce come una carica di elefanti. Pagano con le loro carte di credito,
danno i loro veri nomi agli istruttori di volo. Si lasciano dietro auto noleggiate con manuali di volo in arabo. Portano con sé, nel loro viaggio verso il suicidio, ultime volontà e lettere di addio, che cadono nelle mani dell'FBI perché le hanno messe nel posto sbagliato, con indirizzi sbagliati. Suvvia, sono segnali lasciati sul percorso come in una caccia al tesoro per bambini". (Andreas Von Buelov, ex Ministro della Tecnologia della Repubblica Federale Tedesca, Der Tagesspiele del 13-1-2002).
Grazie Deaglio. Evviva Deaglio. Se non ci fosse Deaglio. Ma che bravo Deaglio, che ci ha messo al riparo da una "gigantesca mistificazione"… Ecco, cari lettori di Megachip, come ieri i principali quotidiani di questo paese lodavano il direttore di "Diario" per aver raccattato un'inchiesta vecchia di diciotto mesi da "Popular mechanics", glorioso giornale di proprietà di quel campione progressista che è l'editore Hearst. Pierluigi Battista e Mario Pirani ci hanno ricordato come, tra la descrizione del funzionamento di un trattore e la complessa meccanica di un tagliaerbe, può ben trovare posto lo smontaggio delle tesi di noi complottisti, mostruosamente potenti, in grado di realizzare una, appunto, gigantesca manipolazione...
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