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venerdì, 21 aprile 2006
Bimbi belli, parto per una vacanza. Ci rivediamo tra una decina di giorni. Se scoppia un golpe fatemi un fischio.
lunedì, 17 aprile 2006
Rossanda Rossanda, il manifesto, 15 aprile 2006
Caduta, come era prevedibile, l'uscita sulle irregolarità del voto, Silvio Berlusconi continua a tenere su di sé l'attenzione della stampa. A torto. Oggi il paese ha davanti una sola procedura da adempiere: il capo dello stato deve chiamare Prodi per affidargli l'incarico. Sia adesso sia fra un mese, sia Ciampi o sia un altro, non c'è altra scelta possibile. La supposta reticenza del Quirinale a prendere una decisione in fase di scadenza, non muta la decisione. Semplicemente la rinvia. E prolunga il governo di Berlusconi, sia pure nella non pienezza dei poteri di almeno un mese, ma potrebbe essere di più, quando urgerebbe metter fine alle incertezze e passare ai primi famosi cento giorni della sinistra. Rinviarli a petto di una finanziaria e le successive vacanze non è né brillante né del tutto innocuo...
sabato, 15 aprile 2006
Notizia straordinaria: Calderoli e Castelli non sono più ministri della Repubblica Italiana. Ripetetelo come un mantra quando siete agitati, la sera, prima di addormentarvi: “Io sono calmo e rilassato, Castelli e Calderoli non sono più ministri...sono calmo e rilassato, non sono più ministri, non sono… più...ministri..non…so..no…più mini..sono rilas...sato..cal...mo..più…min…ist…ri…ronf, ronf…”.
Notizia pessima: il Caimano non esce di scena è vivo e lotta insieme a loro. Non lo abbiamo cacciato perché un bel pezzo di questa Italietta gli dà ancora credito. Un intero blocco sociale è rimasto appeso ai deliri mediatici del Cavaliere e si rispecchia nel suo populismo, con il quale in questi anni ha cercato di screditare e di delegittimare – spesso con successo - chiunque abbia tentato di opporsi ai suoi progetti da piccolo Cesare. Cade in piedi perché ha il controllo, diretto e indiretto, delle televisioni generaliste. Non è l’unico motivo, ma sicuramente è uno dei più importanti. Urge una severissima legge sul conflitto d'interessi e il governo Prodi deve metterla in cima all’agenda delle cose da fare nei prossimi mesi. Guai a ripetere gli errori commessi nel passato, altrimenti il Caimano ce lo terremo sino a quando non passerà a miglior vita.
Solita notizia: l’Unione ha rischiato di perdere perché ha dei dirigenti ottusi. Non hanno voluto le liste Prodi, che potevano rappresentare un ulteriore bacino di voti, non hanno saputo dire parole forti e chiare sulla questione tasse, hanno inserito nelle liste candidati impresentabili.
Notizie future: governare sarà difficilissimo, una specie di triplo salto mortale con quadruplo avvitamento. La debolezza della vittoria può essere la forza, dicono, nel senso che bisogna rimanere uniti altrimenti, nel caso si dovesse tornare a votare tra qualche mese, il centrodestra celebrerebbe un trionfo assoluto. Stiamo a vedere. Cerchiamo di rimanere in sella il più possibile, ma non mi faccio grandi illusioni.
mercoledì, 12 aprile 2006
Sì, forse, però, ma, paese spaccato, schede contestate, bisogna provarci, grande Coalizione, lui vince così così, l'altro cade in piedi, i senatori a vita che fanno?, Rifondazione va bene, ingorgo istituzionale, Tele Padania licenzia Max Ferrari (i leghisti dove vanno??), Bondi continua a dire stronzate, Mastella dice di essere stato decisivo, Capezzone idem, Di Pietro pure, questione settentrionale, questione meridionale, la tv conta o se conta, c'è un'Italia malata, un paese profondo al quale bisogna parlare (e che gli diciamo?)...amici belli, appena mi chiarisco le idee butto giù qualcosa.
sabato, 08 aprile 2006
fonte: la Repubblica.it
WASHINGTON - Un attacco su vasta scala contro l'Iran per fermare il suo programma nucleare. L'amministrazione Bush starebbe pianificando una campagna di massicci bombardamenti contro Teheran anche con l'impiego di armi nucleari, per distruggere gli impianti di Natanz dove Washington sospetta che la Repubblica islamica lavori a costruire la bomba atomica. Lo scrive la rivista americana New Yorker nel numero che uscirà lunedì. Intanto una squadra di ispettori dell'Aiea è arrivata ieri in Iran e ha cominciato oggi nuove visite ad alcuni siti nucleari. Leggi tutto
mercoledì, 05 aprile 2006
Premesso che questa campagna elettorale mi è ormai uscita dalle orecchie e non vedo l'ora che si arrivi al dunque, vi faccio la mia brava dichiarazione di voto. Sono un coglione - vabbè, girando per il blog ci vuole poco per capirlo - e il mio voto sarà innanzitutto contro un sistema di potere che ha messo in ginocchio il nostro paese. L'Italietta ha scavato il fondo che più fondo non si può. Primo: cacciare Berlusconi. Il pensiero che il prode Cavaliere rimanga in sella per altri cinque anni fa venire i brividi. D'accordo,il centrosinistra è una mezza armata Brancaleone. Rutelli mi fa male, Mastella lasciamo perdere, D'Alema ha già dato, Bonino e Pannella sono iperliberisti elevati all'ennesima potenza, Diliberto non ha ancora capito che il comunismo non è stato tutto questo sole dell'avvenire. Certo, c'è un programmone di 280 pagine, alcune condivisibili altre molto meno, che tutti hanno sottoscritto, ma sappiamo benissimo come vanno le cose della vita e c'è già un grande Centro in agguato. Eppure mi metto in tasca i miei miliardi di dubbi. Cacciare Berlusconi è la condizione necessaria per poter riprendere a parlare seriamente di politica. Voterò Rifondazione alla Camera e al Senato (apprezzo Bertinotti per la sua attenzione al movimento new global e per lo sforzo di ripensare criticamente la storia del '900). Coglionazzi di tutta Italia, uniamoci!
martedì, 04 aprile 2006
Messaggio dai coglioni: siamo stufi delle sue palle.
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