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martedì, 28 marzo 2006
Allora, bimbi, in questi anni ci siamo giocati l'Olanda (Giovanardi e i nazisti), la Finlandia (il primo ministro donna sbeffeggiato), un po' di paesi musulmani (guerra in Iraq, magliette di Calderoli), la Germania (caso Schulz) e, ultima in ordine di arrivo, la Cina dei bambini bolliti. Mezzo mondo ci ride dietro. L'altra metà è incazzata con noi. Quest'estate, per le vacanze, datemi retta, quindici giorni a Bergeggi ed è tutto grasso che cola.
Silvia Giannini / Maria Cecilia Guerra, Lavoce.info
In questi giorni vi sono state roventi polemiche sul futuro della tassazione delle attività finanziarie, ma spesso l’informazione è stata parziale o fuorviante. Proviamo a rispondere alle domande più frequenti e sfatare alcuni luoghi comuni...
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lunedì, 27 marzo 2006
Oggi, in banca. Davanti a me ho una vecchietta che, con tono accorato, mi dice: "E mi raccomando, voti Berlusconi, perchè la Madonna è apparsa a dei bambini e ha detto che la terza guerra mondiale scoppierà a causa della sinistra". Ce lo meritiamo, il Caimano. E non sarà facile liberarcene, perchè ha facogitato il loro cervello.
venerdì, 24 marzo 2006
Beppe Grillo, il blog di Beppe Grillo
Il “Diario” di Enrico Deaglio è uscito oggi con un numero dedicato a possibili brogli elettorali dovuti allo scrutinio elettronico che sarà utilizzato per la prima volta in Italia nelle elezioni politiche grazie al decreto legge del 3 gennaio 2006. Le regioni interessate sono quattro: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un totale di 12.680 sezioni e undici milioni di elettori....
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mercoledì, 22 marzo 2006
Caro utente anonimo, ho rivisto i due filmati. Facciamo finta che la claque al seguito del prode Cavaliere non esista. Convengo che il servizio TSI è montato in maniera scorretta. La frase "andiamo avanti insieme" non è da collegarsi all'intervento contro Della Valle e il premier ritorna al suo posto più applaudito che fischiato. Facendo, però, riferimento al video integrale e alla contesa con Della Valle mi pare abbastanza evidente che quando il Cav. ritorna a sedere i fischi (e qualche buu) prendono il sopravvento sugli osanna. Facciamo 1-1 e abbasso la manipolazione,da qualunque parte provenga.
lunedì, 20 marzo 2006
Riccardo Orioles, Catena di San Libero, 13 marzo 2006, n.324
Blog & bytes. Il blog probabilmente e' una fase di transizione fra qualcosa che non c'e' piu' (l'informazione industriale) e qualcosa che non c'e' ancora (l'informazione in rete). L'informazione industriale, quando ancora non s'era trasformata in infortainment, prevedeva un tecnico specializzato (il giornalista) che nel blog manca completamente. Pertanto la credibilita' del singolo blog e' inferiore a quella del singolo giornale; le eccezioni (per esempio www.macchianera.net sul caso Calipari) implicano presenza di professionisti "vecchi" all'interno del blog. Tuttavia, la somma dei blog possiede una credibilita' superiore a quella della somma dei giornali. Un singolo fax e' meno efficiente di un singolo tam-tam, ma una rete di fax e' molto superiore a una rete di tam-tam.Il blog, culturalmente, ha una superiorita' nettissima sul giornale: e' interattivo. L'interattivita' del blog e' sempre parziale (il lettore puo' partecipare solo fino a un certo punto) ma resta molto superiore a quella del vecchio giornale (in cui l'unico momento di interattivita' era dato dalla pagina dei lettori: non a caso, piu' "importante" sui giornali inglesi). E' superiore anche a quella dei web-forum (Repubblica, Diario, ecc.) in cui il peso della testata marginalizza il dibattito "dal basso", anche quando il forum prende l'aspetto di un blog). E' inferiore a quella dei newsgroups della prima fase di internet (in cui non esisteva ancora il "signora mia").Il blog e' caratterizzato dalla notizia, non dall'inchiesta. Alcuni siti (per esempio www.linkati.com) ritengono di poter sostituire l'inchiesta con un'abile articolazione di notizie "pure". L'inchiesta, tuttavia, resta insostituibile: implica una scelta cosciente di direzioni di ricerca, e dunque un approccio soggettivo ma non arbitrario alla realta' (per esempio: www.censurati.it) che in un certo senso costituisce la "linea politica" di un giornalismo maturo. Mancando questa, la "linea" tende a diventare arbitraria, legata alle singole soggettivita' personali. La "linea" dei blog, in generale, risulta estremamente "datata" da una serie di culture di nicchia (ceti medi urbani, ecc.), di solito "simpatiche" ma raramente espansive. Percio' la cultura del blog e' ancora quella del circolo, piu' che quella dell'agora'. La stessa - significamente - del protogiornalismo del Settecento (Tatler, Spectator, ecc...). Diverse multinazionali hanno provato a fare dei simil-blog a fini pubblicitari ("The Zero Movement" della Coca-Cola, il "Lincoln Fry" di Mc Donald's, il "Pepsi Girl" della Pepsi), ma senza grande successo; questi tentativi restano nella storia del "brothering" (la penetrazione pubblicitaria nel mondo delle sub-culture marginali e giovanili) ma non in quella del blog in quanto tale. In effetti, la cultura del blog (la cultura che produce il blog) e' difficilmente omologabile a quella del mercato; le aziende possono abilmente "utilizzare" lo strumento-blog, ma sempre occasionalmente, un mordi-e-fuggi piu' che un insediamento reale. Neanche la cultura di Gutenberg, d'altra parte, era omologabile col "mercato" di allora; con la tipografia puoi vendere meglio bibbie e opuscoli, ma non vetrate di cattedrale.Come strumento tecnico, il blog ha ormai raggiunto una piena maturita' e autosufficienza. E' facile da usare, possiede una sintassi definita, e' riconoscibile, tende ad approfondire i contenuti piu' che il mezzo. Ci sono "fughe in avanti" tecnologiche (il videoblog, il blog-tv) che pero' hanno un successo molto parziale (e tendono a riempirsi di contenuti "aziendali") a causa dell'incompatibilita' di fondo fra la cultura televisiva e quella dell'interattivita'.Come si svilupperanno i blog? Domanda da centomila conchiglie (euri e dollari, in questo campo, non funzionano bene) perche' equivale "come sara' l'informazione". Immagino che, nei prossimi due anni, si allontaneranno sempre piu' fra di loro i blog-signora-mia e i blog-newsgroup e che, da questa divaricazione, prima o poi nascera' una nuova forma di professionalita', e quindi di nuovo giornalista.Immagino che questo nuovo giornalista fara' la fame (o peggio lavorera' da dilettante) per alcuni anni, fino a quando non si sara' inventata una nuova forma di "denaro" (vale a dire, di economia) compatibile col mondo del dopo-internet, che e' un mondo di informazioni e non di merci. La cosa piu' straordinaria di tutte, infatti, e' che ancora pretendiamo di "pagare" in quantitativi di bronzo (o equivalenti, dal siclo fenicio all'euro) cose che ormai si misurano in quanti-di-energia e roba del genere.
domenica, 19 marzo 2006
fonte: IndymediaNel servizio della TSI (televisione svizzera italiana) sono apparsi i partecipanti al congresso esasperati, ogni frase di Berlusconi era seguita da sonori fischi, nessun applauso, volti contrariati. Silviuccio sempre più nervoso, che si alza in piedi con impeto e sbraita cercando di far cessare i fischi e le urla di disapprovazione. Cerca di convincere la platea sempre più contrariata della sicurezza economica assicurata da cinque anni di governo. Raidue e la sette, invece, hanno proposto le immagini di una folla gioiosa, che pare acconsentire le parole dell'oratore, passate talvolta in sottofondo(nei rari momenti ove la voce fuoricampo tace). ATTENZIONE ALL'AUDIO!!!! da notare in special modo la voce di Berlusconi che scandisce le sue parole tra boati rabbiosi(registrazione tsi) trasposta con grandi ed evidenti difficoltà di missaggio da raidue. Su tgdue quel frammento di discorso era tenuto sopra il più rispettoso silenzio. Ma la voce risultava mozzicata, ascendente e discendente, chiara risultante della cancellazione in studio di tracce audio sovrapposte,le urla e i fischi uditi su tsi? Il discorso, secondo i due tg italiani, aveva riscontrato vasti consensi, il termine più esacerbato? "controverso". Tolte tutte le immagini che avrebbero svelato l'insuccesso, trasmesse invece da tsi. Tremonti fiacco, sulla sedia, che trasuda impotenza e vergogna. Berlusconi che ritorna a sedere contrariato, stizzito, si direbbe dai gesti( tsi..) e Tremonti che gli appoggia una mano sulla gamba, battendo colpetti consolatori,...tutto cio', oltre molte immagini della platea, i tg italiani l'hanno omesso, oppure ne hanno tagliata la parte audio. Insomma, un fantasioso puzzle di imagini e audio. Se tutto quanto non è già stato cambiato in onore del Quarto Potere, cercate di vedere il servizio nelle repliche notturne.
lunedì, 13 marzo 2006
Di loro posso dire solamente che dalle masse sono riusciti ad ottenere lo stupido pietismo per il carabiniere, di loro posso dire solamente che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente...(da IO SE FOSSI DIO, Giorgio Gaber, 1980)
La notizia: vedi qui
sabato, 11 marzo 2006
Luglio 2003: lo show di Berlusconi al Parlamento Europeo. Un reperto indimenticabile. Qui il video.
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