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sabato, 31 dicembre 2005
A parte il terremoto in Pakistan (60 mila morti, televisioni e giornali hanno già archiviato tutto), a parte che mi manca Giorgio Gaber (ma tanto, davvero), a parte che hanno impallinato Calipari, a parte che mi scordo sempre di restituire i libri che mi prestano (ne ho uno di mio cugino dal 1980), a parte che abbiamo esportato tanta di quella democrazia che ormai in casa non ne abbiamo più, a parte che Mussolini è quasi diventato un Padre della Patria, a parte che Benigni non graffia più come un tempo (anche nel prossimo film s'innamorerà di Nicoletta Braschi?), a parte che in Val di Susa sono andati giù pesanti, a parte i furbetti del quartierino (e i furboni ancora in circolazione), a parte che Calderoli ministro delle Riforme Istituzionali è la prova provata che Dio non gode di buona salute, a parte che volevo acquistare un'automobile a metano ma, essendo un eterno indeciso, a forza di documentarmi sono arrivato alla fine dell'anno che giro ancora con una Panda a benzina, a parte che su Radio Padania senti cose che fanno rabbrividire, a parte che ci ho messo due mesi per riattivare la linea Adsl (e devo ringraziare due miei amici che lavorano in Telecom, altrimenti aspettavo e speravo), a parte che 'sto referendum sulla fecondazione assistita poteva andar decisamente meglio, a parte che a Ruini un po' di ICI non gli farebbe male pagarla, a parte che D'Alema continua ad essere definito un politico tra i più intelligenti e invece non ne azzecca una, a parte che ormai anche il mio panettiere vuole delocalizzare, a parte il saluto fascista di Paolo Di Canio che "dai, che vuoi che sia...", a parte che nella liberale, liberista e libertaria rassegna stampa di Radio Radicale non leggono mai articoli del Manifesto e di Liberazione (a parte che l'etere è talmente intasato che Radio Radicale si sente malissimo), a parte che da Lula mi aspettavo di più, a parte che in Kosovo stanno facendo la pulizia etnica al contrario, a parte che alle riunioni condominiali tutti urlano a prescindere, a parte che esistono tredicimila tariffe telefoniche per il cellulare e vai a capire quella più economica (lo chiamano libero mercato), a parte che Berlusconi non ha ancora risposto alle domande che l'Economist gli ha posto nel 2001, a parte queste (e tante altre) cose è stato un anno meraviglioso. Su un altro pianeta.
giovedì, 29 dicembre 2005
Giuseppe Berta, Andrea Boitani, Claudio De Vincenti, Luciano Gallino, Bruno Manghi, Pippo Ranci, Marco Ponti, Carlo Scarpa, Francesco Silva (La Voce.info)
La sospensione dei lavori di scavo del tunnel di Venaus, che il Governo e le parti interessate hanno concordato nei giorni scorsi, può essere l’occasione per una riflessione seria sul progetto di linea ad alta velocità tra Torino e Lione e, più in generale, sulle grandi opere di collegamento tra l’Italia e la rete europea dei trasporti...
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mercoledì, 28 dicembre 2005
Guido Viale, il manifesto, 18 dicembre 2005
La Tav Torino-Lione si profila come una sorta di suicidio per il centrosinistra: sei punti per smontare un progetto che fa male all'ambiente, all'economia, alla democrazia Il centro-sinistra si sta spaccando le ossa sulla Tav Torino-Lione prima ancora di essere messo alla prova come maggioranza di un futuro governo. E' quasi una beffa. La Tav Torino-Lione non si farà mai. E' un'opera quattro volte più costosa del famigerato ponte sullo stretto di Messina; quattro volte più inutile quanto a volumi di traffico previsti (che anche artatamente gonfiati a 20milioni di tonnellate/anno non coprono che la metà della capacità da installare); quattro volte tecnicamente più incerta quanto alla sua effettiva fattibilità tecnica: Il ponte rischia di lasciare dietro di sé solo due giganteschi piloni in cemento armato mozzi, con i ferri che spuntano dalle cime, come nei tanti edifici abusivi in attesa di sopraelevazione costruiti nel Mezzogiorno, senza che in mezzo venga steso nulla. Quanto alla Tav Torino-Lione, nessuno sa ancora che cosa si troverà sotto quelle montagne; si sa comunque che la principale società di perforazione del mondo si è ritirata dall'affare - verosimilmente per le difficoltà incontrate - lasciando il suo posto alla Rocksoil del ministro Lunardi, debitamente nascosta dietro una catena di subappalti...
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domenica, 18 dicembre 2005
venerdì, 16 dicembre 2005
Beppe Grillo (blog personale)
Da più di vent'anni in Europa e nel mondo il trasporto delle merci cresce a velocità quasi doppia di quella della crescita del PIL. Miliardi di tonnellate di merci vanno avanti e indietro sulle strade, sulle ferrovie, nei cieli e sui mari. E ogni anno aumentano e vanno più lontano.
Il progresso non si può fermare, dicono. Come se il progresso fosse per forza una locomotiva in discesa e senza freni. L'unica cosa che non è stata ancora toccata dal progresso è l'idea di progresso. Io sono stufo di immaginarmi il progresso come facevano Marinetti e i futuristi dell’inizio del secolo scorso: macchine rombanti e sferraglianti, sempre più grosse, sempre più potenti... Leggi tutto
Marco Ponti, La Voce.info
Uno dei cardini del programma dell'attuale governo sono stati, e sono tuttora, i grandi progetti infrastrutturali, quasi tutti di trasporto. Per accelerarne l'iter, è poi stata varata la "Legge Obiettivo".
Grandi, costose e inutili
Le risorse finanziarie pubbliche disponibili sono apparse da subito largamente insufficienti, quindi si è molto puntato sul ruolo dei privati ("Project Financing"). Ma anche su questo versante sono sorti immediatamente gravi problemi, poiché i traffici (reali) previsti sono risultati modesti. Si è ricorso allora a "privati" che tali non sono, come Fs o Fintecna, e ad ampie garanzie pubbliche per gli investitori, garanzie che di fatto rappresentano una spesa pubblica "mascherata". Oppure si sono tassati in modo occulto tutti gli utenti, come nel caso degli investimenti di Autostrade per l'Italia, attraverso il rialzo generalizzato delle tariffe su tutta la rete. Le risorse finanziarie pubbliche disponibili sono apparse da subito largamente insufficienti, quindi si è molto puntato sul ruolo dei privati ("Project Financing"). Ma anche su questo versante sono sorti immediatamente gravi problemi, poiché i traffici (reali) previsti sono risultati modesti...
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martedì, 13 dicembre 2005
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